Google Gemini
Gemini di Google

E pensare che chatGPT ha compiuto appena 1 anno di vita. Molto è stato fatto in appena un anno. L’intelligenza artificiale generativa ha alzato l’asticella molto in alto, rendendo ridicole le intelligenze precedenti, tra cui anche Siri che appare obsoleta e inefficiente.

In questo panorama in continua crescita si affaccia un nuovo modello di AI. Si tratta di Gemini di Google. Questa è la più recente innovazione di Google nel campo dell’AI, che mira a superare il noto modello di linguaggio di OpenAI, chatGPT 4.

Vediamo insieme quali caratteristiche apporta.

Gemini: il nuovo modello di intelligenza artificiale di Google

Gemini è il nuovo modello di intelligenza artificiale di Big G, il quale rappresenta un significativo passo avanti nella tecnologia di intelligenza artificiale.

Questo modello di linguaggio di vasta scala è stato annunciato per la prima volta dal CEO di Google, Sundar Pichai, alla conferenza degli sviluppatori I/O nel giugno del 2021. Ora Gemini è finalmente a disposizione del pubblico.

Il sistema è formato da tre versioni diverse:

  • Gemini Nano, progettata per funzionare nativamente e offline su dispositivi Android.
  • Una versione più potente, denominata Gemini Pro, alimenta numerosi servizi AI di Google e costituisce la spina dorsale di Bard, un’altra innovazione di Google nell’ambito dell’AI.
  • Infine, Gemini Ultra è il modello di linguaggio di vasta scala più potente mai creato da Google, progettato principalmente per i data center e le applicazioni aziendali.

Gemini vs. chatGPT 4: il confronto sull’AI

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Un confronto tra Gemini e chatGPT 4 mostra chiaramente il progresso che Google ha fatto nel campo dell’AI. Secondo le affermazioni di Google, Gemini supera chatGPT 4 in 30 dei 32 benchmark di confronto. Questi risultati dimostrano come Gemini sia in grado di comprendere e interagire con video e audio, un’abilità che chatGPT 4 non possiede.

Bard è un’altra innovazione di Google nel campo dell’AI, che ora è alimentata da Gemini Pro. Questa combinazione di tecnologie offre un’esperienza utente migliorata, offrendo risposte più precise e pertinenti.

Caratteristiche e capacità di Google Gemini

Il modello generativo di intelligenza artificiale è capace di interpretare e rispondere a vari stimoli visivi e verbali. Questa capacità di comprendere il contesto rende Gemini unico nel suo genere.

Il modello è capace di comprendere e partecipare a giochi semplici, tradurre parole in varie lingue e fornire dettagli sull’ambiente circostante.

Allo stato attuale, però, Gemini non è ancora integrato in Bard in Italia. Quindi non è ancora possibile fare delle prove.

Proiezioni future per il Gemini di Google

Sebbene Gemini sia una nuova innovazione, le sue potenzialità sono immense. Con il tempo, Gemini potrebbe diventare più sensibile, più consapevole e più preciso. Questi miglioramenti potrebbero portare a una migliore comprensione del mondo che ci circonda da parte dei modelli AI.

Con la sua capacità di comprendere il contesto e di rispondere a stimoli visivi e verbali, Gemini può migliorare le interazioni umane, contribuire alla risoluzione dei problemi e promuovere uno sviluppo responsabile dell’IA.

Il modello potrebbe cambiare il modo in cui interagiamo con la tecnologia AI. Che si tratti di utilizzare l’AI per rispondere a domande, brainstorming di idee, scrivere codice o altro, Gemini potrebbe rendere queste interazioni più naturali ed efficienti.

In tutto questo ci chiediamo: e Apple nel frattempo cosa sta facendo a tal riguardo? La sensazione, a netto delle indiscrezioni che vogliono un suo interesse per l’intelligenza generativa, è che la società stia perdendo questo prezioso treno, rimandando ancorata all’inefficiente Siri.

In conclusione

In un mondo sempre più dominato dall’intelligenza artificiale, Google presenta il suo asso nella manica: Gemini. Questo nuovo modello di AI si erge come una tempesta nel campo, sfidando l’appena nato chatGPT 4.

Dotato di tre versioni potenti, da Gemini Nano all’epico Gemini Ultra, il gigante tecnologico promette di superare il rivale in 30 su 32 benchmark. Bard, la sua controparte, guida l’innovazione, promettendo risposte precise e pertinenti.

Mentre Gemini svela il futuro dell’IA, ci chiediamo ansiosi: Apple sarà in grado di tenere il passo, o rimarrà ancorata all’inefficienza di Siri? La sfida è lanciata.

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