iGBA

Negli ultimi anni, gli emulatori hanno acquisito una notevole popolarità, consentendo agli appassionati di rivivere i classici intramontabili del passato. L’emulazione permette di eseguire giochi delle vecchie console, compresi quelli per il Game Boy e il Game Boy Color, su dispositivi moderni come smartphone e tablet.

Fino a qualche anno fa questo genere di software non erano permessi da Apple, anche perché spesso la provenienza di questi videogame arcade non è proprio legale dal punto di vista del rispetto delle regole del copyright.

Di recente, però, qualcosa è cambiato e ora la società permette gli applicativi. Questo apre all’emulazione dei videogame, le versioni arcade, da usare negli iPhone e altri dispositivi di Apple.

In pochi giorni era apparso l’emulatore iGBA che rappresentava un punto di svolta in questo ambito, essendo il primo emulatore di giochi arcade a essere approvato sull’App Store di Apple.

Questo pionieristico emulatore permetteva di eseguire le iconiche ROM di giochi per Game Boy Advance (GBA) direttamente nel dispositivo iOS, offrendo un’esperienza di gioco autentica.

Parliamo al passato perché in realtà la società di Cupertino lo ha già eliminato dall’App Store per la non presenza di strumenti in grado di contrastare ROM non coperte da copyright.

Apple ha cambiato idea sugli emulatori di giochi

Dopo anni di rigide restrizioni, Apple ha finalmente aperto le porte dell’App Store agli emulatori di giochi retro. Questa svolta storica rappresenta un cambiamento significativo nelle politiche dell’azienda di Cupertino.

Inizialmente, Apple aveva categoricamente negato l’approvazione di app che eseguivano codice esterno, come gli emulatori. Tuttavia, la recente entrata in vigore del Digital Markets Act (DMA) europeo ha costretto l’azienda ad adottare politiche meno rigide nell’App Store per l’Europa.

Le nuove linee guida dell’App Store, in particolare la Sezione 4.7, consentono ora alle app di offrire software non incorporato nel binario, compresi gli emulatori per console retro che possono offrire il download di giochi.

Qualsiasi gioco disponibile deve rispettare “tutte le leggi applicabili”, quindi le ROM devono essere di pubblico dominio o concesse in licenza per la distribuzione.

Ecco alcuni punti chiave sulle nuove regole per gli emulatori:

  • Conformità alle linee guida: Gli emulatori devono rispettare una serie di linee guida stabilite da Apple, come la capacità di filtrare contenuti discutibili, seguire specifiche linee guida sulla privacy e non condividere dati degli utenti.
  • Legalità delle ROM: L’uso di emulatori è legale, ma l’utilizzo di file ROM o immagini coperti da copyright potrebbe costituire una violazione.
  • Applicazione globale: Sebbene i recenti cambiamenti sembrino essere legati al Digital Markets Act dell’UE, la nuova regola sugli emulatori si applica a tutti gli sviluppatori a livello globale.

Rimane da vedere quali produttori di console classiche decideranno di rilasciare emulatori ufficiali per iOS. Tuttavia, questa mossa segna un cambiamento significativo nella politica di Apple verso gli emulatori, aprendo nuove possibilità per gli appassionati di giochi retro su dispositivi iOS.

La storia dell’app iGBA

L’emulatore iGBA, il primo a essere approvato sull’App Store di Apple, ha suscitato non poche perplessità. Esperti dichiarano che sebbene rappresenti un passo avanti nell’apertura di Apple agli emulatori retro, è consigliato evitare questa app.

iGBA sembrava essere una versione ribrandizzata del classico emulatore iOS GBA4iOS. Lo sviluppatore dietro iGBA ha una vasta libreria di app, ma sono tutte vecchie di circa 4 anni, suggerendo che si tratti di una mossa di marketing.

D’altra parte, l’app “iGBA: GBA & GBC Retro Emulator” si presentava come un emulatore leggero per dispositivi iOS che permetteva di giocare ai classici del Game Boy, Game Boy Color e Game Boy Advance. Offriva:

  • Un’interfaccia intuitiva e minimalista
  • Prestazioni fluide
  • Supporto per un’ampia gamma di giochi Game Boy
  • Controlli personalizzabili
  • Opzioni per schermo e audio
  • Ottimizzazione per un’esperienza senza intoppi su iOS

L’app era disponibile gratuitamente sull’App Store ed era compatibile con iPhone, iPad e iPod Touch con iOS/iPadOS 12.0 o successivi, oltre che Mac con chip Apple M1 o successivi con macOS 11.0 o versioni più recenti. 

L’ultima versione 1.0.9, era stata rilasciata il 14 aprile 2024, includendo miglioramenti delle prestazioni, correzioni di bug e l’aggiunta di una funzione “richiesta recensione”.

Dove trovare le ROM in formato GBA per l’emulatore?

Per scaricare le ROM (file di gioco) per l’emulatore iGBA e altri emulatori di Gameboy Advance (GBA), esistono numerosi siti web consigliati. Ecco alcuni dei più popolari:

  • Emulator Zone
  • CoolRom
  • Gamulator
  • Romsdownload
  • RetroStic
  • Emuparadise
  • RomHustler.net
  • Romulation
  • CDromance
  • Vimm’s Lair

Questi siti web offrono un accesso gratuito e semplice per scaricare ROM per una vasta gamma di emulatori e console di gioco. Alcuni dei migliori siti specifici per le ROM GBA includono Planet Emulation (PlanetEmu), CoolROM, Romulation, FreeRoms, Edge Emulation, Emulator Zone e Romspedia.

Importante: lo scaricamento e l’utilizzo di ROM è illegale se non si possiede il gioco originale, a meno che il detentore del copyright non abbia dato il permesso o il copyright non sia scaduto. È consigliabile scaricare solo ROM per le quali i detentori dei diritti d’autore hanno dato l’autorizzazione o il copyright è scaduto.

In conclusione

Ricapitolando, l’emulatore iGBA rappresentava un passo importante nell’apertura di Apple agli emulatori di giochi retro sull’App Store. Offrendo l’opportunità di rivivere i classici del Game Boy su dispositivi iOS.

È fondamentale affrontare la questione della legalità nell’utilizzo di ROM con attenzione. Scaricare e utilizzare ROM di giochi coperti da copyright senza il permesso dei detentori dei diritti d’autore costituisce una violazione legale.

Gli utenti dovrebbero limitarsi a ROM per le quali è stato concesso il permesso o il cui copyright è scaduto, al fine di evitare problemi legali.

iGBA ha pagato le conseguenze per la mancanza di un filtro di controllo in questo ambito. Non è detto che non possa ritornare una volta integrati questi controlli.

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