Articoli nella categoria Recensioni

Recensione del cavalletto per iPhone e iPod Touch

kiro
18 lug 2011

Treppiede iPhone

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La stabilità, insieme ad ottica e luce, è uno dei pilastri fondamentali per lo scatto di una buona foto. L’iPhone ha un’ottica abbastanza buona per uno smartphone e del software per migliorare la luce in post produzione. In riguardo alla stabilità, però, ci si può affidare ad accessori esterni come questo cavalletto con testa compatibile con gli smartphone.

Di marca ignota ma di costruzione sicuramente cinese, l’accessorio è munito di una sfera su cui far ruotare l’appoggio del telefono e di una sezione regolabile in altezza e larghezza per inserire qualsiasi smartphone come l’iPhone, ma anche l’iPod Touch.

Le gambe sono tre e sono allungabili con un meccanismo telescopico fino a un’altezza massima di 17 centimetri. Un perno a vite, inoltre, permette di fermare l’angolazione per meglio inquadrare il soggetto su un ripiano. Abbastanza saldo e stabile, riscontra qualche problema di bilanciamento quando l’iPhone è regolato con un’angolazione troppo marcata, portando il peso del telefono su un lato e generando uno squilibrio del baricentro compromettendone la stabilità.

Il prezzo pagato per questo accessorio comprato su eBay è di 9,90 € spese di spedizione comprese.

Recensione dell’iDapt i4, il caricabatterie da scrivania

kiro
13 giu 2011

iDapt i4

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I dispositivi elettronici ci semplificano la vita di tutti i giorni ottimizzando delle operazioni. Per farli vivere, però, bisogna dare loro dell’energia elettrica. Energia che attualmente passa ancora attraverso i fili della corrente. Quando i dispositivi aumentano sulla scrivania, aumentano anche il numero di fili con i relativi problemi estetici e di comodità.

iDapt ha presentato il modello i4 che permette di ricaricare 4.000 tipi diversi di dispositivi. Il dock che lo compone è grande 169 x 135 x 32 mm e pesa 300 grammi. Nella scatola troviamo, oltre al dock, anche 6 adattatori e un cavo per la corrente. Una volta collegato l’i4 alla presa si potrà attivare il pulsante generale per dare corrente ai 3 incavi in cui è possibile posizionare l’adattatore e alla porta USB. In totale, quindi, il dock può ricaricare fino a 4 dispositivi contemporaneamente e indipendentemente.

Di colore nero lucido, è molto comodo da utilizzare: basta inserire il dispositivo nell’apposito spinotto per ricaricarlo. Una luce al LED ci permette di comprendere lo stato di ricarica. Nel caso volessimo fermare tutte le ricariche basta premere sul pulsante generale per spegnerlo completamente. Ogni adattatore, inoltre, si estrae facilmente mediante due pulsanti laterali che ne regolano il rilascio, anche se andrebbero migliorati con un attacco ad induzione più efficace. Quello attuale, cioè a molla, tende a rovinarsi nel tempo.

Il modello i4 di iDapt si può comprare nel sito del produttore, scegliendo tra 9 colori differenti, per 59,99 $.

Recensione delle cuffie bluetooth Sennheiser MM 100

kiro
16 mag 2011

Sennheiser MM 100

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Come saprete ho cercato per diverso tempo delle cuffie in grado di essere utilizzate durante le sessioni di running. Negli ultimi mesi ho recensito alcuni modelli, come i Philips SHQ1000. Quest’oggi, però, risolviamo un problema molto serio per chi corre: i fili.

Le cuffie MM100 di Sennheiser, infatti, sono bluetooth. Nella confezione è presente un caricabatterie da parete USB, un cavo USB e le cuffie. Questo modello è molto leggero e si indossa facilmente da dietro la testa. Le orecchie non sono coperte completamente, per lasciare all’utente la possibilità di avvertire i forti rumori esterni in caso di pericolo.

Oltre a funzionare benissimo con l’iPhone per ascoltare la musica, le MM 100 permettono anche di gestire le telefonate grazie al microfono integrato. Ho trovato molto comodo i comandi integrati sull’auricolare destro per governare la riproduzione musicale. Mentre si corre, infatti, si può passare da un brano all’altro premendo un pulsante, si può attivare play/pausa premendo sul cerchio centrale o alzare e abbassare il volume.

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Recensione di iHub, l’hub odiato da Apple

kiro
11 mag 2011

iHub

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Sono poche le persone al mondo che possono sfoggiare un iHub sulla propria scrivania. L’accessorio di Apple, mai stato di Apple, è rimasto in commercio per appena 3 giorni prima che i legali di Cupertino ne fermassero la vendita. Fortunatamente io sono stato tra quei pochi che nei 3 giorni ha fatto partire l’ordine, quindi l’ho ricevuto dopo circa 3 settimane direttamente da Honk Kong.

La cosa che impressiona di più è la cura della confezione. Se non lo si sapesse in anticipo si potrebbe pensare realmente che sia un prodotto di Apple. La confezione, infatti, ricorda quella dell’iPod Nano. Anche il case di iHub è tagliato bene. Al tocco, però, si nota la plastica di qualità media che di certo non sarebbe stata usata da Cupertino.

Attaccando l’hub al computer, mediante un cavo micro USB incluso nella confezione, si accede anche un piccolo LED sotto al logo, imitando il funzionamento del logo sul retro dei MacBook. Il dispositivo possiede 4 porte USB 2.0. E’ autoalimentato, ma non abbastanza da ricaricare e sincronizzare l’iPad. Il tablet, infatti, ha bisogno di una porta USB abbastanza potente e quella di iHub può solo attivare la sincronizzazione.

In ogni modo resta un gadget abbastanza economico da mostrare con curiosità sulla scrivania. Peccato che non sia più in vendita.

Le mie impressioni sul nuovo iMac Quad Core

kiro
9 mag 2011

Non ho mai avuto un iMac prima d’ora. La mia esperienza nel settore Apple si è sempre soffermata nel settore dei laptop a causa dei miei continui spostamenti. La nuova versione del MacBook Air, però, mi permette di poter contare su un vero portatile la cui memoria, però, non è molto estesa. Così ecco l’esigenza di un computer desktop per lavorare più velocemente quando non sono in viaggio.

La mia scelta è caduta sul nuovo iMac da 27″ con processore Intel i5 Quad Core da 3,1 GHz. Un concentrato di potenza che, devo ammettere, non sfrutterò mai a pieno ma di sicuro mi permetteranno di avere uno strumento molto valido per almeno i prossimi 3/4 anni.

Ci sono alcune cose che ho notato nell’usare il mio primo iMac. Partiamo dallo schermo: luminoso e molto ampio, tale da permettermi la visione dei film anche dal divano posto all’altra parte della stanza. Lavorare con due browser visibili contemporaneamente, inoltre, velocizza molto le attività di ricerca delle informazioni. Il secondo elemento che ho notato è la rumorosità. Abituato ai silenziosissimi portatili, sentire il rumore della ventola sempre attiva è stato un po’ una scocciatura. I processori per i desktop non sono come quelli per portatili. Riscaldano di più e hanno bisogno di essere raffreddati. Fortunatamente l’orecchio si abitua subito.

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Recensione del Wakemate per svegliarsi riposati

kiro
28 apr 2011

Wakemate

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Svegliarsi riposati è il primo passo verso una giornata ricca di soddisfazioni. Quando ci svegliamo stanchi, infatti, le nostre capacità di concentrazione e di relazione con gli altri sono compromesse. Ma come evitare di svegliarci in quelle condizioni? Secondo recenti studi basta non svegliarsi in fase REM, vale a dire quando il nostro cervello sta sognando e sta scaricando, così, le informazioni raccolte durante la giornata.

La fase REM è caratterizzata dall’immobilizzazione del corpo mentre dormiamo. Questo accade perchè le funzioni base del nostro cervello sono rivolte verso l’attività onirica e non verso i movimenti involontari. Quando dormiamo e il corpo è fermo, quindi, è molto probabile che stiamo sognando. Tutto questo sistema può essere monitorato con degli strumenti, come Wakemate.

Il bracciale bluetooth di Wakemate si collega a un apposito software per iPhone che funziona come sveglia e per registrare l’attività notturna. Una volta effettuato il paring accendendo l’interruttore, l’iPhone lo leggerà mediante l’app e attiverà la comunicazione. Il bracciale, al suo interno, possiede una sorta di accelerometro che rileva quando il corpo è in movimento per registrare o meno le fasi REM nel telefono.

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Recensione della Quillit Stylus, la penna 3 in 1 per iPad e altri schermi

kiro
26 mar 2011

Quillit Stylus e tablet

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Quillit Stylus

Se state cercando una penna stylus per il vostro iPad o iPhone vi consiglio di dare un’occhiata alla Quillit Stylus di Proporta. Una stylus che in realtà contiene tre penne: una per gli schermi capacitivi, una per quelli resistivi e una normale biro.

Nella confezione si trova la penna e un cartoncino illustrativo. Realizzata in metallo, è abbastanza lunga, forse anche troppo, ma il peso è ben bilanciato e non affatica la scrittura. In un’estremità è inclusa una punta a pennellino da utilizzare con gli schermi capacitivi, come quello dell’iPad e dell’iPhone. La risposta dello schermo è molto fluida e funziona a diverse angolazioni.

Nell’altra estremità, con un meccanismo a rotazione, è nascosta una punta per schermi resistivi e una penna biro di colore nero. La penna scrive abbastanza bene. Sul fusto è incluso anche una grip per appenderla nella borsa o nelle tasche. La Quillit Stylus costa 29,95 € si compra nel sito di Proporta. Per ciascuna penna Proporta regalerà una penna per scrivere ai bambini dello Sri Lanka. Usando il codice MELA10, inoltre, avrete il 10% di sconto.