Mac Studio | foto di Jason Snell
recensioni del Mac Studio
Mac Studio | foto di Jason Snell

La mia mente va subito al Mac Cube, un computer senza ventole, cubico, molto bello, venduto da apple tra il luglio del 2000 e 2001. Quel dispositivo fu un flop: il calore generato e non dissipato ne portava a dei guasti. La storia è completamente diversa con i Mac Studio: più piccolo del Cubo e formato per metà da dissipazione. A tal proposito sono arrivate le prime recensioni del Mac Studio.

Ma cosa dicono? Non vi riepilogherò le caratteristiche tecniche del dispositivo. Se vi servono informazioni in merito trovate un articolo in questa pagina. Quello che voglio fare oggi è raccogliere i 3 punti salienti delle recensioni pubblicate dai media. In questo modo possiamo conoscere al volo le sue potenzialità.

I Mac Studio sono più veloci dei Mac Pro

Il Mac Cube paragonato al Mac Studio in cima
Il Mac Cube paragonato al Mac Studio in cima

Il primo punto è sicuramente sulle prestazioni. Non vi nascondo che per il mio lavoro quotidiano potrei usare un iPad Pro e fare tutto con il chip A14 Bionic. Il problema di questo dispositivo è probabilmente la difficoltà nel gestire il multitasking tra molte app.

Quindi se avessi un Mac Studio ne utilizzerei una decima parte al massimo. Questo perché il primo passo è comprendere a chi è diretto questo computer. La risposta è sicuramente a professionisti che lavorano molto con la grafica 3D, il montaggio video complesso, la composizione audio multi canale e così via. Non è per i clienti base. Per quelli c’è il Mac mini che è velocissimo con il processore M1 e costa molto meno.

Come avevamo già sottolineato nel corso dei risultati di benchmark, infatti, il Mac Studio è più veloce dei Mac Pro. Quindi offrono veramente molta potenza in più. Nello specifico il risultato di Geekbench danno un punteggio in multi-core tra i 23.000 e i 24.000 punti, contro i 20.000 punti dei Mac Pro con 28 core di processori Intel Xeon W. Tutto questo a fronte di un prezzo di listino dei Mac Studio ⅓ rispetto a quello dei Mac Pro.

Per avere la prova sul campo, The Verge ha chiesto a Becca Farsace (loro video director) di montare il video di recensione sul Mac Studio. Operazione che di solito si effettua sul Mac Pro in ufficio.

Il risultato è stato sorprendente:

Becca è stata in grado di riprodurre filmati 4K, 10 bit 4:2:2 da un Sony FX3 alla massima risoluzione in Adobe Premiere Pro a velocità 4x senza proxy. È stato fulmineo. Su qualsiasi altra macchina, avrebbe dovuto essere al massimo a metà risoluzione. Inoltre, non c’è stato alcun ritardo tra il premere la barra spaziatrice e l’interruzione della riproduzione durante la riproduzione di filmati a velocità 2x o 4x, cosa che risultava essere molto fastidioso fare sul Mac Pro.

Il sistema di raffreddamento del Mac Studio

Il sistema di raffreddamento del Mac Studio
Il sistema di raffreddamento del Mac Studio

A quanto pare Apple ha fatto tesoro del flop del Mac Cube. Anche se questo computer era bello da vedere, il calore generato dai processori PowerPC di IBM/Motorola, non supportato da un sistema di raffreddamento adeguato perché Steve Jobs lo desiderava fanless, generava scollamenti e malfunzionamenti.

Nei Mac Studio il sistema di raffreddamento occupa in pratica metà computer. Alla ventola brevettata da Apple si unisce un sistema di griglie per far circolare l’aria e rinfrescare il computer. Qualcosa che abbiamo visto anche nei recenti Mac Pro.

Come riporta Jason Snell nel suo SixColors:

Dovrei menzionare che il Mac Studio ha una ventola – circa la metà del suo volume è occupata da un sistema di raffreddamento – e quella ventola sembra funzionare costantemente. È molto silenzioso, emette un rumore bianco di basso livello che non potevo sentire a meno che non mi fossi seduto nel mio ufficio quando era completamente silenzioso.

Ma il suono è molto presente, in un modo in cui la mia ventola di iMac Pro non lo è mai stata, e se sei ultra sensibile al rumore della ventola in ambienti silenziosi, te ne accorgerai. La buona notizia è che non solo è silenzioso, ma anche il rumore sembra abbastanza consistente. Ho lanciato attività che richiedono molta grafica e CPU al Mac Studio e non sono riuscito a far suonare la ventola più forte, almeno alle mie orecchie.

Le porte aiutano a non fare casini con i cavi

Le porte sul retro del nuovo Mac Studio
Le porte sul retro del nuovo Mac Studio

C’è un aspetto che forse rischia di passare in secondo piano con il design del Mac Studio, ma che in realtà nell’esperienza d’uso va evidenziato: le porte poste sul lato anteriore del computer.

Non possiamo nascondere che con la quasi totalità dei Mac venduti da Apple, compreso gli iMac di cui sono grande fan, bisognava sempre lottare con le porte poste sul retro del computer, andando alla ricerca della porta giusta a tentativi, pur di evitare di alzarci dalla sedia, sporgerci sul retro del computer e vedere esattamente dove infilare il cavo o la scheda SD di turno.

Con il Mac Studio, invece, le dimensioni del computer non solo consente di accedere velocemente alle porte sul retro, ma sulla parte frontale troviamo due porte USB-C e un lettore di schede SD. Questo consente di collegare gli accessori al volo non creare un caos con i cavi che vanno dal retro verso l’utente.

Il risultato è una scrivania molto più in ordine. Come riporta ArsTechnica:

La parte posteriore dello Studio ha lo stesso numero e tipo di porte dell’Intel Mac mini 2018, fornisce o offre alcuni aggiornamenti del protocollo. Si ottengono quattro porte Thunderbolt 4, una porta Ethernet da 10 gigabit, due porte USB-A da 5 Gbps, una singola porta HDMI e un jack per le cuffie.

Ma ora ci sono porte sulla parte anteriore della macchina, qualcosa a cui Apple ha fatto resistenza in tutti i suoi computer diversi dal Mac Pro. Nella versione M1 Max di Studio, ci sono due porte USB-C da 10 Gbps, più un lettore di schede SDXC UHS-II. Sulla versione M1 Ultra, l’aggiunta di un secondo SoC M1 Max rende possibile che quelle porte anteriori siano porte Thunderbolt 4 complete a 40 Gbps, proprio come quelle sul retro.

Il risultato

Tutte le recensioni sono concordi che tra un Mac Pro e un Mac Studio vale molto di più la pena, al momento, comprare un Mac Studio, anche perché il computer costa ⅓ del Mac Pro di pari livello e offre prestazioni nettamente superiori.

Di contro la macchina, a differenza del Mac Pro, è difficilmente personalizzabile dopo l’acquisto. Il Mac Pro a tal proposito integra un concetto di modularità che in questo manca. Una volta configurato all’acquisto lo si tiene così com’è.

I consumi energetici in Kilojoules dei vari Mac
I consumi energetici in Kilojoules dei vari Mac

Un altro elemento che dovrebbe godere di una nota a se stante, ma che conserviamo per questa sezione, sono i consumi. Il Mac Studio, grazie all’efficienza dei processori, consuma molto meno di un Mac Pro. Secondo le stime di Apple può far risparmiare 1.000 chilowattora l’anno di energia ogni anno, se confrontato con un PC top di gamma concorrente.

Considerando che il costo dell’energia elettrica è in forte aumento in questi mesi, con una media di 35 cent a chilowattora, si arriva a un risparmio di 350 € solo in energia in bolletta. Il che può diventare una voce significativa se sommiamo i vari anni di attività del computer.

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1 Comment

  1. Per me il difetto di questo mac studio e’ che e’ troppo potente per ma maggior parte degli utilizzatori di macOS. Se non fanno un computer non laptop con M1/2 pro succede che c’e’ uno sbalzo di prezzo e prestazioni e RAM troppo grande tra M1 e M1 max.

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