Foto di Toxawww per DepositPhoto
Steve Jobs si nasce o si diventa?
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La figura di Steve Jobs è sempre stata controversa e affascinante. Un comunicatore unico, in grado di liberarsi dalle chiacchiere inutili e arrivare dritto al punto per veicolare il suo messaggio velocemente. Una persona così importante nel settore da essere celebrato come un genio e paragonato a Newton o Einstein. Ma la domanda che molti si sono posti è: Steve Jobs si nasce o si diventa?

Anche io mi sono posto questa domanda per tantissimo tempo. Ho letto libri, tanti, tutti dedicati alla vita di Steve Jobs. Ho cercato di capire meglio questa figura. Capire se fosse nato con del talento oppure se avesse sviluppato queste doti nel tempo.

Steve Jobs e l’elemento di rottura

Leggendo i libri su Steve Jobs si nota un passaggio importante della sua vita: il suo allentamento da Apple. Sì perché Jobs non fu mai licenziato. Fu messo in una situazione a lui scomoda, quindi per ripicca decise di lasciare Apple. Lo confermò anche Jay Elliot nel suo libro “Steve Jobs – L’uomo che ha inventato il futuro”.

Se leggiamo i libri sulla vita di Steve Jobs si nota che questo passaggio, dal Steve Jobs fondatore di Apple allo Steve Jobs fondatore di NeXT, sia stato fondamentale per la sua maturità interiore.

Lo Steve Jobs giovane era arrogante, saccente, trattava male gli altri. Divenne il capo che nessuno mai vorrebbe avere. Lo Steve Jobs maturo, invece, era più saggio, riflessivo. Era quello che poi è diventato lo Steve Jobs che tutti amiamo ricordare.

Questo passaggio dal giovane al vecchio mi hanno sempre fatto dubitare del fatto che Steve Jobs fosse nato geniale. Mi sono posto dei dubbi sulla sua nascita come comunicatore innato.

Ma personalmente posso avere una visione semplicemente esterna. Da persona che tenta di ricostruire gli avvenimenti leggendo da libri e articoli ciò che raccontano gli altri. Ma chi potrebbe rispondere al dubbio? Una persona c’è ed è Steve Wozniak.

Steve Wozniak e Steve Jobs

Steve Jobs e Steve Wozniak

Steve Wozniak è stato co-fondatore di Apple. Dal punto di vista della raccolta delle informazioni su quegli avvenimenti, è una fonte primaria. Era testimone fisicamente. Quindi sa come sono andati i fatti.

Quando Wozniak fondò Apple aveva 26 anni. Lavorava ad HP (Hewlett Packard) e frequentava l’Università di Berkeley. Conobbe Steve Jobs allo Homebrew Computer Club di Palo Alto. Woz aveva come unico scopo dimostrare la sua passione per l’elettronica, ma non aveva in mente nessuna idea imprenditoriale.

Nel 1972, quando si conobbero, Jobs aveva 17 anni. I due divennero amici. Se da un lato Wozniak dimostrava grande abilità nell’assemblare l’hardware, Jobs non sapeva fare praticamente nulla. Non era neanche riuscito a finire il college, nonostante i suoi genitori avessero pagato gli studi.

Quindi come ha fatto un ragazzino svogliato, vissuto in un’epoca dove in California il movimento culturale predominante era quello dei figli dei fiori, senza capitali e conoscenze, a diventare il genio Steve Jobs?

Steve Jobs era nato genio oppure lo è diventato?

Steve Jobs si diventa

Durante un’intervista alla CNBC, Wozniak ha risolto il dilemma: Steve Jobs si diventa. Secondo il co-fondatore di Apple, infatti, Jobs ha dovuto studiare molto per diventare un grande comunicatore, perché sostanzialmente non aveva talenti. Le sue competenze non erano frutto del talento di nascita, ma sviluppate con l’impegno.

Steve Jobs Seiko

Non era neanche bravo in ingegneria, quindi la sua formazione sul campo è stata necessaria per equilibrare un vuoto che in qualche modo Jobs ha avuto l’esigenza di colmare.

Ha imparato molti principi di marketing perché non era davvero capace, non era esperto di ingegneria, sai, hardware e software per computer. Doveva trovare altre aree per rendersi importante.

Abbiamo assistito in passato a un sacco di presentazioni che non filavano, senza filo logico, e si perdevano in qualche modo, e questo non aiutava quando si presenta agli investitori.

Ha dichiarato Woz. In pratica anche Steve Jobs non era granché nelle presentazioni. Ha dovuto studiare molto per affinare il suo stile e arrivare ai livelli che tutti ricordiamo.

Credo che questo sia un ottimo messaggio per tutti. Non si nasce dei geni, ma lo si diventa impegnandosi con passione a ciò che si fa e studiando molto. Solo la pratica, lo studio continuo e la dedizione al proprio lavoro rende più competenti e completi.

Quanto di Steve Jobs c’è in ognuno di noi? A quanto pare possiamo determinarlo da soli impegnandoci ogni giorno.

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