Articoli con Tag Apple

Apple ha creato un indotto da quasi 500.000 posti di lavoro

kiro
9 feb 2012

FIAT è una delle aziende più osannate in Italia, tra le poche di grandi dimensioni che è riuscita a crescere nonostante la legislazione, burocrazia e imposizione fiscale non certo favorevoli. Se sommaste tutti i dipendenti occupati negli stabilimenti FIAT, quelli delle società che lavorano per il gruppo e che producono i componenti usati nelle auto, i dipendenti dei concessionari e gli autotrasportatori che portano le auto da uno stabilimento alla concessionaria, avreste un indotto da 223.000 posti di lavoro.

Se invece prendete Apple, le persone occupate nella società, gli sviluppatori, le società che producono software, accessori per i dispositivi, l’hardware e i rivenditori, avreste un indotto da 466.000 posti di lavoro. Vale a dire che Apple è riuscita a creare il doppio dei posti di lavoro di FIAT.

Un indotto così grande da portare alla coniazione del termine App Economy, per sottolineare come sia possibile generare benessere comune da una singola aziende. Tutte le società collegate, infatti, oltre ad assumere persone, producono e pagano le tasse aumentando il PIL dei rispettivi paesi.

[via appleinsider]

Apple vorrebbe regole più definite per i brevetti in Europa

kiro
9 feb 2012

Sono anni che le aziende si combattono anche nel fronte dei brevetti. In campo ci sono miliardi e miliardi di dollari sotto forma di risarcimento danni, licenze e ban di vendite nei mercati.

Per tale motivo Apple vorrebbe una legislazione più chiara per quanto riguarda l’Europa. Bruce Watrous, responsabile dei brevetti in Apple, ha scritto alla ETSI (European Telecommunications Standards Institute) chiedendo che si faccia chiarezza nel settore.

Nello specifico Apple vorrebbe una versione europea della FRAND (Fair Reasonable and Non Discriminatory), una legge che permette di stabilire dei tassi di royalties molto bassi quando si tratta di licenze sui brevetti diventati ormai degli standard del settore.

Una maggiore chiarezza aiuterà di sicuro il lavoro dei tribunali e degli avvocati delle varie aziende.

[via electronista]

David Tupman ha lasciato Apple

kiro
7 feb 2012

Entrare nell’Olimpo della vice presidenza di Apple è il sogno di tanti. Alcuni, a volte, raggiunta quella posizione possono decidere di dedicarsi ad altri progetti abbandonando la società. E’ accaduto a David Tupman, vice presidente del settore ingegnerizzazione dell’iPhone e dell’iPod, che dall’inizio del 2012 non lavora più in Apple.

Non si conoscono i motivi del suo abbandono della società. Il suo nome appare in 70 brevetti, tra cui quelli inerenti la gestione dell’energia della batteria dell’iPhone e il caricabatterie dalle dimensioni ridotte. Il suo ruolo era importante per lo sviluppo hardware dell’iPhone e rispondeva direttamente a Bob Mansfield, vice presidente del settore ingegnerizzazione dei Mac.

Cresciuto in Gran Bretagna e laureato alla Salford University, aveva maturato grande esperienza nel settore dell’ingegneria elettronica. Probabilmente il suo posto sarà preso da Vic Alessi, direttore dello stesso settore amministrato da Tupman.

[via 9to5mac]

Motorola vuole un risarcimento del 2,25% del fatturato di Apple

kiro
5 feb 2012

Durante la difesa di Apple contro Samsung la società ribadì un concetto per lei chiave nella guerra dei brevetti: la lotta nei tribunali era stata attivata non per guadagnare dalle licenze sui brevetti, ma per garantire che le tecnologie usate nei suoi prodotti non fossero copiate da altri. In altre parole ad Apple non interessa il denaro ricavabile dai brevetti, ma essere certa che l’iPhone non sia copiato.

Di tutt’altra idea è Google che ha comprato Motorola e i suoi brevetti, lo scorso agosto. In base a dei documenti nella causa contro Apple in Germania, infatti, la società ha chiesto il 2,25% del fatturato generato da tutti i dispositivi di Apple muniti di tecnologia 3G.

Se il giudice dovesse accogliere la richiesta si tratterebbe di una cifra enorme, per diversi miliardi di dollari. Per tale motivo Apple spera di sfruttare i suoi accordi con i suoi fornitori, come Qualcomm, per dimostrare di essere in possesso di tutte le licenze necessarie.

[via electronista]

Apple accresce del 13% i suoi profitti nel settore degli smartphone

kiro
4 feb 2012

La società di analisi di mercato Asymco effettua una fotografia del settore degli smartphone ad ogni trimestre. In base ai dati finanziari diffusi dai maggiori produttori di telefoni, riesce a capire chi sta crescendo e dove. Per la fotografia dei profitti ricavati dalla vendita di smartphone nel quarto trimestre del 2011 la prima è ancora lei: Apple.

Dopo aver raggiunto il primo posto per unità vendute, la società si assesta in prima posizione anche in questo campo. Merito dei suoi costosissimi telefoni che, a fronte di un costo di produzione medio, riesce a far entrare nelle casse della società miliardi di dollari. Nell’ultimo trimestre, precisamente la società ha collezionato il 75% di tutti i profitti del settore con una crescita del 13% rispetto alla precedente fotografia, dove deteneva il 66% dei profitti.

Al secondo posto troviamo Samsung seguita da HTC. Se sommassimo Apple e Samsung avremmo il 91% di tutti i profitti del settore, segno che tutti gli altri produttori di smartphone si accontentano, al momento, delle briciole.

[via asymco]

Apple tenta di far tacere un blogger che ha raccontato un disservizio dell’AppleCare

kiro
2 feb 2012

Apple può chiedere a un blog di tacere sui suoi disservizi? Si se ha a sua disposizione un esercito di avvocati. Lui si chiama David Boles e ha avuto un problema con un display: la porta Thunderbolt non funzionava bene. Così, fiero della sua AppleCare, ne ha chiesto un’unità sostitutiva. In quel momento ha anche chiesto che l’AppleCare fosse trasferita alla nuova unità, ma senza risultato per 13 giorni.

David, così, ha raccontato questa mancata comunicazione sul proprio blog. In seguito ha inviato ad Apple una email di sollecitazione aggiungendo il link al suo post sul blog. Poche ore dopo il trasferimento dell’AppleCare è avvenuto ma, oltre a questo, è arrivata anche una email dagli avvocati di Apple:

E’ illegale trasmettere informazioni da una casella vocale, email, transazione e così via in un blog pubblico e privato. Se non sarà conforme con il regolamento, saranno attivate azione legali per forzare il tutto. Lei ha 24 ore di tempo per cancellare il post sul blog.

Forse l’errore di David è stato quello di riscrivere tutto lo scambio di email con Apple, anzichè sintetizzarne il contenuto. Nel regolamento, infatti, si vieta di distribuire il contenuto di una email, ma non raccontare un avvenimento. Di certo l’ufficio legale di Apple è sempre ligio al dovere e non si ferma di fronte a nulla, anche quando Apple ha torto su un disservizio.

[via urbansemiotic]

Infografica: la ricchezza di Apple

kiro
1 feb 2012

Quanto è ricca Apple? Attualmente la società è valutata in Borsa 425 miliardi di dollari e ha un tesoro in liquidità di 97,6 miliardi di dollari, di cui il 66% all’estero. Ma quanto ammonta tutto questo denaro? MBAOnline ha incrociato un po’ di fonti per creare un’infografica.

Basti pensare che il solo valore della società potrebbe coprire il 42% dei debiti USA, mentre il suo fatturato è 4 volte quello di Walmart, la più grande catena di supermercati americani. Se regalasse tutti i suoi soldi ai dipendenti ognuno di questi riceverebbe 6,6 milioni di dollari. Le tasse pagate in un anno, invece, sarebbero sufficienti a pagare un iPad ad ogni abitante del Canada e della Grecia.

Questa e altre curiosità sono presenti nell’infografica dopo il continua.

continua