Apple preme l’acceleratore sul piano di riacquisto delle azioni

Avete presente quando si dice che una società ha talmente di quei soldi da non sapere dove metterli? Una di queste società è sicuramente Apple. La società di Cupertino continua ad aumentare il suo fatturato nonostante le vendite degli iPhone stiano calando. Questo grazie alla capacità di sfruttare questo enorme bacino di dispositivi con iOS, attualmente circa 1,4 miliardi di unità, vendendo servizi come app e abbonamenti.

Aver investito su un ecosistema duraturo e stabile ha premiato la società di Cupertino. Lo dimostra la strategia finanziaria messa a punto da Luca Maestri. Ma facciamo un po’ di ordine. Nel 2012 la società si accorse di avere in cassa troppa liquidità. Questo avrebbe potuto dare adito alle speculazioni. Voi acquistereste per 100 € una scatola che contiene 1.000 €? Ovviamente si, ne ricavereste 900 € all’istante. Apple nel 2012 era quella scatola.

Finire al migliore offerente avrebbe potuto far traballare la dirigenza e il futuro della società. Uno dei primi segnali fu l’arrivo di Carl Icahn tra gli investitori. Uno dei più famosi squali di Wall Street a cui interessa solo fare denaro.

La società iniziò quindi a valutare come usare tutti quei soldi. Nel 2012 venne attivato un piano di riacquisto di azioni proprie e distribuzione degli utili. All’epoca il piano prevedeva 45 miliardi di investimenti. Ad oggi, invece, questo piano ha portato a 271,3 miliardi di $ in riacquisto di azioni proprie e la distribuzione di 81,4 miliardi agli investitori sotto forma di dividendi.

La liquidità della società è rimasta, così, costante nel tempo, anzichè crescere a dismisura. Nel 2012 il netto della liquidità (quindi il totale al quale viene sottratto il debito in obbligazioni) era di 141 miliardi. Oggi è di 113 miliardi. Si è ridotto ma la società reputa che al momento sia sufficiente.

Negli ultimi tre mesi la società ha fatturato 53,8 miliardi di $ (record sul trimestre di riferimento), questo nonostante il calo del fatturato degli iPhone dell’11% e un calo delle vendite in Cina del 5%. Nell’ultimo trimestre il piano di riacquisto delle azioni è passato dagli usuali 20 miliardi a trimestre a 24 miliardi. Questo consente di avere un valore costante ed alto delle azioni in Borsa, nonostante il calo delle vendite degli smartphone.

La società attualmente continua a guadagnare più di quanto le serva. Nell’ultimo trimestre, a fronte del fatturato di 53,8 miliardi, ha generato utili per 10 miliardi. Di questi 53,8 miliardi ha speso 4,3 miliardi in ricerca e sviluppo (spesa in crescita del 12,6%). Inoltre la società spende 10 miliardi all’anno in data center, strutture, Apple Store, hardware e il resto.

In pratica il fatturato di Apple attualmente continua a fornire più risorse di quanto servano. Qui la decisione di usare tutto quel denaro che non si sa dove mettere nel programma di riacquisto di azioni.

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