In concomitanza con l’aggiornamento di Lion che è giunto alla versione 10.7.3, Apple ha rilasciato un aggiornamento software per aumentare la sicurezza di Snow Leopard.
L’update pesa 192,73 MB e risolve alcuni bug. Ne è consigliato l’installazione a tutti i possessori di Os X 10.6 e seguenti. Al termine sarà chiesto di riavviare.
Ci sono dei film in cui le chiavi di una cassaforte sono conservate da diverse persone e solo quando queste persone si incontrano, eventualità che viene scongiurata per questioni di sicurezza, la cassaforte si può aprire. Un sistema del genere ha ispirato Apple nel brevettare un nuovo strumento di sicurezza.
Pensato per l’iWallet, il portafogli virtuale su cui la società sta investendo, consiste in un sistema che fa uso di elementi hardware. Attualmente, infatti, quando si perde una password di solito si risponde a una domanda generica sulla propria vita, tipo “come si chiama il tuo cane?”. E’ una domanda a cui teoricamente potrebbero rispondere un po’ di persone.
Il sistema di Apple, invece, utilizza un riconoscimento hardware. Tra il computer e un altro accessorio, quali una stampante o un telefono, potrebbe nascere la condivisione di una password di ripristino. La sua attivazione si ha soltanto quando si collegano i due dispositivi alla rete elettrica. Un server in remoto ne rileva la presenza e attiva il ripristino.
Il sistema dà per scontato che un utente abbia nella stessa camera gli stessi dispositivi e quindi sia l’utente originario. Eventualità che non potrebbe accadere nel caso dei truffatori in remoto tentino di recuperare password di utenti sparsi per il mondo.
[via patentlyapple]
La condivisione di file, come video o foto, tra due dispositivi può compromettere la sicurezza dei documenti. Chi garantisce che quel file è trasferito verso un dispositivo autorizzato? Per aumentare la sicurezza in quest’ambito Apple ha depositato un nuovo brevetto.
Si tratta di un sistema che fa uso della fotocamera presente nei suoi dispositivi. Per effettuare l’autorizzazione a trasmettere, infatti, la società ha pensato di usare immagini come codici a barre, parole, captcha e altro. Anzichè richiedere uno scambio di password, quindi, l’utente può semplicemente inquadrare lo schermo del telefono ricevente e leggere l’immagine visualizzata.
Se il riconoscimento avrà esito positivo il trasferimento dei file sarà attivato.
[via patentlyapple]
E’ uno degli esperti mondiali di sicurezza dei sistemi operativi, tant’è vero che in passato ha rilevato diversi bug di OS X. Charlie Miller ne ha scoperto uno anche in iOS: un bug capace di scaricare codice malevolo in un’app approvata nell’App Store e sottrarre, così, dati sensibili all’utente.
Per dimostrare la sua scoperta ha creato un’app ad hoc, l’ha introdotta nell’App Store e ha dimostrato il buco. Il problema è che Apple ha buttato via l’acqua sporca con tutto il bambino, perchè dopo aver eliminato l’app di Miller ha sospeso anche l’account dello sviluppatore.
Probabilmente una procedura standardizzata di sicurezza, ma speriamo che il ricercatore riceva indietro l’accesso al portale degli sviluppatori e che Apple corregga il bug. Dopo il continua trovate il video dimostrativo di Miller.
Apple perde un altro dei suoi top manager o meglio, come si vocifera, è stato mandato via di proposito. John Theriault, vice presidente per la sicurezza globale, non lavora più a Cupertino dopo la sua fallita caccia al prototipo dell’iPhone 4S.
Per due anni di seguito, infatti, la società ha perso un prototipo dell’iPhone in un bar. Qualcuno, all’inizio, credeva fosse stato perso di proposito per attirare l’attenzione dei media (come se Apple ne avesse bisogno), ma poi la poltrona persa da John Theriault ha cambiato le carte in tavola.
L’ex manager è stato un agente speciale dell’FBI. Le sue doti di investigatore, però, non hanno portato a nulla di buono. E’ anche vero che il prototipo del 4S non è stato mai ritrovato. Probabilmente qualcuno l’ha scambiato per un iPhone 4 considerando che esteticamente sono pressoché simili.
[via 9to5mac]
A quanto pare ci siamo, siamo giunti in quel momento storico dove Apple ha una tale visibilità da attirare l’attenzione dei malintenzionati. Il momento doveva venire prima o poi, fu predetto diversi anni fa, e forse ci siamo.
Aumentano, infatti, il numero di tentativi per approfittare di Os X e sottrarre dati agli utenti. Fortunatamente per ora i tentativi non hanno causato molti danni e hanno visto malware piuttosto stupidi, per la serie “aprimi casa che devo svaligiarti”.
Le ultime segnalazioni riguardano due malware: Tsunami e DevilRobber. Il primo usa l’applicazione di IRC per prendere possesso del computer e invitare i contatti ad installarlo. Ovviamente se non usate IRC nessun problema. Il secondo, invece, è un software che si maschera da applicazione nei circuiti di torrent. In pratica voi credete di aver scaricato un’app pirata ma invece è un malware. Una volta installato può mandare i vostri dati, come cronologia di Safari o screenshot della vostra scrivania, a un server remoto.
Entrambi i problemi si evitano scaricando software solo da circuiti verificati, come il Mac App Store.
[via tuaw]
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