Campus Spaceship 2

Molti mirano a lavorare in Apple, lo considerano il sogno di una vita: contribuire alla realizzazione di prodotti che tutti ameranno una volta esposti nei negozi. Il lavoro di un dipendente Apple, però, non è così semplice. Almeno è ciò che dice Adam Lashinsky, un giornalista di Fortune, che sta per lanciare il libro Inside Apple.

Nel suo libro Lashinsky cerca di spiegare come si lavora nella società. Dice che il giorno da “matricola” è molto duro. La maggior parte dei dipendenti non può parlare dei propri progetti per questioni di segretezza, quindi ognuno cerca di parlare il meno possibile per evitare di spifferare informazioni. L’unico aiuto si chiama iBuddy, da non confondere con eBuddy, che consiste in un sistema di messaggistica interna. iBuddy collega il nuovo arrivato con un tutor che lo aiuterà nei primissimi giorni.

Quando si lavora ad un prodotto importante, come un iPhone, la segretezza aumenta fino a livelli da ricovero. Addirittura, dichiara il giornalista, alcune spie in borghese per conto della società tentano di capire se nei luoghi comuni, come la caffetteria, ci sono dipendenti che lasciano traspirare informazioni coperte da segreto. Alcuni dipendenti sarebbero stati anche licenziati per questo.

La competizione, poi, è altissima per permettere alla meritocrazia di vincere, quindi solo le idee migliori sopravvivono e le altre, e di solito anche chi le ha generate, vengono messe da parte. In altre parole lavorare in Apple sarebbe un vero inferno. Sempre se le parole di Lashinsky corrisponderebbero a verità. Ma di questo, ovviamente, non avremo mai conferma.

[via appleinsider]

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3 Comments

  1. sarà un inferno per le povere matricole, e sarà un paradiso per i personaggi del calibro di Ive & similari.

    Perché invece tra un operaio comune e un dirigente comune la situazione cambia ?

  2. Vero inferno ?

    Mi sembra una cosa normalissima, che accade in tante aziende.

    Il segreto aziendale è una procedura in atto in tante aziende di diversa natura, ed è anche comprensibile, e giustificato il lincenziamento.

    Non ci vedo nulla di cosi INFERNALE!
    Se poi pensiamo a quanti milioni vengono investiti per la ricerca e lo sviluppo, mi sembra comprensibile che aziende come la Apple tutelino i loro interessi e lo sviluppo di prodotti nuovi

    Non stanno producendo “salami”

    Ma prodotti che possono innescare nuove mode tecnologiche e cambi di società dal punto di vista del consumismo tecnologico.

    Per cui dal mio punto di vista tutto questo non è Infernale , è assolutamente Normale.

  3. non credo che tutti i dipendenti siano a contatto con “informazioni riservate”. chi lo è, è bene che rispetti alcune regole fondamentali, anche se possono sembrare rigide o vessatorie.

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