I dipendenti degli Apple Store di New York e San Francisco denunciano Apple

vecchio cubo Apple Store

Gestire migliaia di dipendenti può essere un’impresa molto ardua, soprattutto se si vogliono applicare dei regolamenti molto rigidi. Per la serie “credi in Dio ma chiudi a chiave la tua auto” Apple ha attuato una politica per il controllo delle borse dei suoi dipendenti degli Apple Store quando entrano ed escono dai negozi.

Per evitare che per una “distrazione” finisca qualche prodotto della Mela nelle borse, degli addetti alla sicurezza controllano le borse di tutti. Il problema è che quando ci sono molti dipendenti che devono entrare nel punto vendita, si forma una fila che genera un ritardo nel timbrare il cartellino.

Questa serie di ritardi vanno ad erodere lo stipendio dei dipendenti anche di $ 1500 l’anno. Per tale motivo i dipendenti dei negozi di San Francisco e New York, precisamente Amanda Frlekin per Los Angeles e Dean Pelle per New York, hanno fatto causa alla società. Secondo l’accusa è stato violato il Fair Labor Standards Act.

La corte federale di San Francisco dovrà valutare il caso e comprendere se la società ha delle colpe. Molto probabilmente negli anni sono stati anche effettuati dei reclami che l’azienda non ha mai accolto.

Alcune info tratte da: gigaom
  • Minerva

    che schifo. lavorare per una società che ti tratta come un delinquente a priori. Se non vogliono furti applicassero dei metodi più sensati nelle assunzioni. Ormai un dipendente in apple store balla, canta, è controllato all’ingresso .. mettegli il collare no ? Altro che Cina ..

  • Franco

    Io non ci vedo nulla di strano,molte aziende,in cui si producono prodotti dei beni di un certo valore,anche i dipendenti sono soggetti a controlli di routine,è del tutto normale,quello che non è giusto è che questi controlli vanno a creare dei ritardi,questo si.

    • Minerva

      Ho lavorato in luoghi pieni di materiale di alto valore, cose del genere impensabili. Puoi farmi qualche esempio ? Questo senza contare che anche se una pratica è diffusa, non significa che sia corretta o anche legale (Questa, tanto per dire, non lo è nemmeno)

      • Franco

        Intanto,in tutte o quasi le Aziende “serie” non si possono nemmeno portare fuori materiali di scarto,se non accompagnati da un documento rilasciato dall’ufficio,inoltre,ci sono anche degli scanner,che rilevano oggetti,che eventualmente qualcuno ” per distrazione,se li porta fuori.

      • Minerva

        Che non si possa portar fuori materiale è ovvio. Gli scanner del tipo metal detector sono più che leciti. Non puoi frugarmi nello zaino/borsa per nessun motivo. Puoi non farmeli portare dentro, certo. Comunque tutto questo non si è mai visto in un esercizio commerciale.

      • Franco

        Sul discorso anti-droga,sono normative per la Sicurezza,dove lavoro,io a “sorpresa” un’azienda esterna effettua delle analisi,ai dipendenti,a chi utilizza carrelli ,è ovvio che non vengono avvisati i dipendenti,altrimenti che controllo sarebbe ? Che poi non vorrebbe dire essere trattati da tossico-dipendenti,ma siccome la sicurezza è importante,è giusto che ci siano questi controlli,non è detto che uno si sia fatto una “canna” o peggio,c’e’ anche gente che alza un pò troppo il gomito…