Apple fa chiarezza sul bendgate degli iPhone 6 Plus

macchine testare iPhone

Sembra che ad ogni iPhone ci sia sempre del materiale per far campare i giornali per qualche giorno. Con l’iPhone 4 ci fu la questione dell’antenna che prendeva male, con l’iPhone 4S lo schermo ingiallito, con l’iPhone 5 la cornice che scoloriva e così via. E ad ogni colpo si sentenzia con “Si vede che Apple non è quella di una volta”. Lo si diceva anche quando c’era Steve Jobs. Ma cosa c’è di reale?

L’ultimo “scandalo” si chiama bendgate. Dopo un video di Unbox Therapy, che ha seguito alcune foto pubblicate on line, si è visto che gli iPhone 6 Plus sono fragili nella zona dei pulsanti del volume. Se applicata una forte pressione il telefono tende a piegarsi. E allora sorge subito un dubbio: ma Apple non prova la resistenza dei dispositivi prima di venderli? In fondo costano molto, meriterebbero una fase progettuale molto rigorosa.

La risposta ufficiale dell’azienda è che i casi riportati agli Apple Store sono stati appena 9. Solo 9 su milioni di dispositivi venduti. Questo significa che l’evento è molto raro e si manifesta solo in determinate circostanze: una di queste è piegare il telefono di proposito applicando una forte pressione. Lo fanno tutti i materiali in realtà.

Per dimostrare di aver fatto i test, la società ha attivato una sorta di campagna trasparenza. Ha chiamato i giornalisti nella sua lista bianca e invitati nel laboratorio dove gli iPhone vengono torturati per verificare la resistenza dei dispositivi.

Le macchine del video e delle foto sono reali, i test anche, quindi possiamo dire che questi sono stati effettuati. Dan Riccio, capo dell’hardware di Apple, ha spiegato che gli iPhone sono costruiti con macchinari in grado di realizzare uno speciale case di alluminio anodizzato rinforzato con acciaio e titanio.

I test riguardano 3 gradi di pressione, torsione e piegatura per verificare la resistenza. Gli iPhone 6 e 6 Plus hanno passato questi test in considerazione di un uso normale. Se sei in sovrappeso e ti siedi sul telefono posto sulla tasca dei pantaloni, questo non è considerato un uso normale.

Intanto UbreakIfix, per verificare questo, ha effettuato un test indipendente con una macchina speciale. Il test ha riguardato i dati tra un iPhone 6 Plus e un Galaxy Note 3. Il risultato ha visto una maggiore resistenza dell’iPhone 6 Plus rispetto al concorrente. Il problema è che l’alluminio non torna alla sua forma originaria al termine della pressione, quindi se applicata c’è il rischio di deformare il case.

La soluzione? Fare attenzione a non schiacciare il telefono con pesi importanti, soprattutto se fanno da perno al centro. Apple farebbe meglio a trovare un’altra soluzione. Un tipo di materiale in grado di sostituire l’alluminio.


3 Comments

  1. Potrebbero farli in adamantino (per chi non lo sapesse è un materiale immaginario indistruttibile dell’universo marvel) che comunque ci sarebbe qualcuno che monta su il caso, inutile girarci intorno Apple muove la stampa nel bene e nel male. Un esempio, Greenpeace ora che Apple è a posto non ne parla più nessuno, prima fiumi e fiumi di parole.
    Per il materiale spero che questo sia l’incentivo a passare al liquid metal.

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