Con iOS 11 gli sviluppatori potranno accedere al chip NFC, ma non troppo

iPhone 6 NFC

Da anni gli sviluppatori chiedono di poter accedere al chip NFC dell’iPhone. Lo chiedono anche molte banche, soprattutto australiane, per creare i loro sistemi di pagamenti elettronici. Apple ovviamente non vuole.

Se da un lato vuole difendere il suo business di Apple Pay, dall’altro vuole evitare possibili problemi di sicurezza. Però a tal proposito qualcosa di muove. Con i prossimi aggiornamenti di iOS 11 e watchOS 4, il chip NFC sarà accessibile agli sviluppatori, ma con qualche limitazione.

In via ufficiale Apple userà questo sistema per consentire di associare l’Apple Watch alle macchine cardio dei produttori partner, come ha dimostrato durante il Keynote del WWDC 2017. Inoltre due iPhone potranno attivare un passaggio di dati quando si cambia telefono, semplicemente avvicinandoli e attivando l’operazione.

Gli sviluppatori potranno far leggere dei tag al chip NFC ma senza avere tanta possibilità di manovra. Come si evince da un documento ufficiale, infatti, si può prevedere di far leggere delle informazioni passando dal chip NFC, avvicinando il telefono (o l’orologio) ad un oggetto abilitato.

L’esempio che fa Apple è quello di un museo che inserisce chip NFC accanto alle opere. Integrando la tecnologia nelle app ufficiali, il museo consentirà ai visitatori di avvicinare il loro iPhone all’opera e leggere il testo associato o attivare una spiegazione audio.

C’è una brutta notizia in tutto questo. Solo gli iPhone 7 e superiori potranno usufruire delle nuove API per l’NFC. A quanto pare il chip presente negli iPhone 6 e 6s non è predisposto alla comunicazione con le app. Probabilmente la società sta lavorando ad un chip più sicuro per sviluppare nuove API da offrire nei prossimi anni.

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