Apple non farà uno studio sulla dipendenza da smartphone, ma migliorerà i controlli parentali

pedone smartphone

Ieri abbiamo letto di quella lettera aperta pubblicata da due grandi investitori di Apple. I fondi Jana Partners e la Calstrs, che insieme posseggono 2 miliardi di dollari in azioni Apple, hanno chiesto alla società di realizzare uno studio sui possibili danni causati dagli smartphone sugli adolescenti.

La richiesta, partita da un’indagine pubblicata nel libro iGen, mira a comprendere se l’uso dello smartphone stia creando persone poco capaci di focalizzarsi, impegnarsi e quindi condurre la società civile in futuro.

A seguito di questa richiesta Apple ha risposto e ha detto di no. In fondo il suo diniego ha un senso. Sarebbe coerente chiedere ad un’azienda di tabacco uno studio sui danni del tabacco? Apple potrebbe mai pubblicare uno studio che spinge ad evitare di comprare gli iPhone? Questo potrebbe far piacere a tutta l’industria?

Ovviamente no. Avrebbe più senso uno studio indipendente, non collegato ad aziende e prodotti, realizzato da medici esperti con indagini approfondite. Apple, però ha promesso un miglioramento delle opzioni nel controllo parentale di iOS.

Abbiamo in programma nuove funzioni e caratteristiche per il futuro, per aggiungere funzionalità che diano maggiore robustezza agli strumenti. Prendiamo in considerazione la responsabilità molto seriamente e siamo desiderosi di incontrare e soddisfare tutte le aspettative dei nostri clienti, specialmente quando si tratta di proteggere i bambini.

I controlli parentali in iOS sono stati integrati sin dal 2008, un anno dopo il lancio del sistema operativo.

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