Botta e risposta di critiche tra Tim Cook e Mark Zuckerberg

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C’è stato un interessante scambio di battute tra Tim Cook e Mark Zuckerberg. Un botta e risposta non usuale tra i CEO nella Silicon Valley. Al centro della questione ci sono le politiche di utilizzo dei dati degli utenti.

Zuckerberg è molto sotto pressione in questo periodo. Molti manager hanno preso le distanza dalla gestione di Facebook. Elon Musk, per esempio, ha invitato tutti a cancellare il proprio account di Facebook mostrando di averlo fatto egli stesso con gli account di Tesla.

Tim Cook, durante un’intervista alla MSNBC, dichiarò di non voler essere nei panni del CEO di Facebook e criticò un modello di business che aveva come fonte di guadagno la vendita dei dati degli utenti.

Non abbiamo mai creduto che questi profili così dettagliati degli utenti, che sono fonte di un profondo livello di dettaglio di informazioni raccolte da varie fonti, debbano esistere.

Dichiarò Cook, colpendo Mark Zuckerberg nel core business. Il CEO di Facebook, che deve proprio al sito la sua fortuna da 71 miliardi di dollari, ha criticato di rimando Tim Cook durante un’intervista a Vox.

Facebook collega le persone ovunque nel mondo e nessuno vuole pagare per questo. Così come fanno molti media, il nostro modello di business si basa sulla pubblicità ed è il solo sistema razionale utilizzabile per questo tipo di servizi. Non facciamo prodotti per gente ricca.

Ha dichiarato Zuckerberg in risposta a Tim Cook. Come ha dichiarato Walt Mossberg, ex editorialista di Recode, Steve Jobs mise in guardia Zuckerberg sulla questione della privacy degli utenti già numerosi anni fa.

Il CEO di Facebook si scusò a Channel 4 e su diversi giornali per la questione di Cambridge Analytica, promettendo nuovi strumenti per salvaguardare la privacy degli utenti.

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