Attac se la prende ancora con Apple in Francia

Attac Francia

Forti del via libera del giudice, che ha stabilito che possono protestare purché non facciano danni, il gruppo ATTAC a Parigi ha messo in opera un nuovo flash mob contro Apple. Al centro della protesta c’è sempre la richiesta di pagare le tasse in Europa.

Forse più in cerca di attenzioni che di reale giustizia, visto che Apple ha depositato i 13 miliardi di € che deve all’Irlanda, 70 militanti hanno preso di mira l’Apple Store di Opera a Parigi e altri 45 hanno preso di mira il punto vendita di d’Aix-en-Provence.

Legale o no, l'evasione fiscale è un flagello che affligge le nostre democrazie, peggiora enormemente i deficit e serve come argomento per l'indebolimento dei servizi pubblici e della protezione sociale.

Hanno dichiarato gli attivisti durante la loro protesta. Di sicuro l’argomento è importante, ma forse chiedere ai governi che situazioni come quella in Irlanda non accada più, mediante delle riforme comunitarie, potrebbe essere più efficace.

Magari possiamo aggiungere che c’è un procedimento in corso in cui c’è un giudice che deve decidere se Apple debba pagare o no quelle imposte. Demonizzare l’azienda perchè ha avuto degli aiuti dall’Irlanda non è molto equo.

Apple aveva chiesto la fine di queste proteste perchè bloccano inutilmente l’attività commerciale nei negozi. La società non ha ottenuto questa facoltà.

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