theChallenge: chi è Domenico M. Di Donna

Domenico M. Di Donna

Lo studio di un’app passa per moltissimi aspetti. Fare tutto da soli richiede molto più tempo e di solito un solo punto di vista non è mai una buona soluzione. Per questo motivo il team single(TEN) è composto da figure molto diverse tra di loro.

Per esempio oggi conosciamo Domenico M. Di Donna che si occupa di design ed esperienza d’uso. Siamo sempre all’interno di theChallenge ed ecco cosa ci siamo detti.

Ciao Domenico, se dovessi descriverti ad una persona che mi ha chiesto di te, cosa dovrei dirle in 60 secondi?

Dipende per quale motivo chiede di me. In generale potresti dirle che sono empatico, che sono bravo a "sentire" le persone.

Potresti dirle che sono una persona molto curiosa, che ha bisogno di sapere che sta crescendo, sempre. Dille anche che sono introverso (che non vuol dire timido), che ho bisogno di avere dei tempi in cui lavoro da solo, ma che sono anche disposto a condividere tutte le mie idee, tutto il mio sapere, senza gelosie e senza attaccamenti da ego. Dille che sono un ottimo compagno di ventura, fintanto che mi si lasci la libertà di essere come sono.

Come mai hai deciso di fare l’Apple Developer Academy?

Fare networking ed espandere le mie conoscenze.

Quali sono le differenze di chi eri prima dell’Academy e chi sei adesso?

Wow, sembra una domanda esistenziale, provo a dare due risposte.

Da un punto di vista "umano" l’Academy mi ha aiutato ad avere maggiore consapevolezza di me stesso. Cambiare molti team di lavoro e confrontarsi con molte persone aiuta sicuramente a conoscersi meglio e crescere.

Da un punto di vista "tecnico" ho sicuramente una migliore consapevolezza di come e quanto impattano le decisioni progettuali, da un punto di vista del design, in termini di complessità di sviluppo.

Mi dai brevemente le tue impressioni su questa esperienza?

Assolutamente positiva. Se affrontata con lo spirito giusto, con la voglia di mettersi in gioco ed apprendere cose nuove facendo e cercando da soli le soluzioni ha senso. Chi è alla ricerca di una didattica "frontale" che ti porti per mano lungo il percorso si troverà decisamente spaesato.

Cosa speri di fare una volta uscito dall’Academy?

È top secret, no scherzo. Mi piacerebbe restituire esperienza alla comunità aiutando chi vuole avvicinarsi o ha iniziato un percorso nel mondo del design. Vorrei anche continuare ad occuparmi di progettazione.

Se ti dessi uno specchio magico dove potresti vederti tra 10 anni, cosa vedresti?

A 44 anni avrò una società di consulenza nell'ambito dell'innovazione e del design, sarò un creatore di contenuti principalmente didattici, avrò anche molto più tempo da dedicare alla mia famiglia.

C’è una domanda che ai colloqui fanno sempre: dicci un tuo difetto. Tu quale diresti?

Se non ci credo (vale a dire condivido la stessa visione), mi stanco. Se mi stanco lavoro male (procrastino). Ho bisogno di una certa dinamicità, di lavorare su più progetti ed attività contemporaneamente.

Qual è il tuo compito in theChallenge?

Supervisionerò la user experience del nostro prodotto/servizio prendendo le parti dei nostri utenti.

Se una persona volesse contattarti, come potrebbe fare?

Sicuramente Linkedin, ma anche Instagram.

Cosa ne pensi?