Ecco gli operatori italiani che forniranno le reti 5G

Ormai utilizziamo tutti le reti LTE e sappiamo dei vantaggi rispetto alla rete 3G. Ci accorgiamo subito della differenza di navigazione tra le due reti. Tra un paio d’anni, però, potremmo osservare un altro grande cambiamento.

L’Unione Europea sta gestendo l’infrastruttura 5G in tutti gli stati membri. L’obiettivo è non avere differenze di banda e velocità. Le reti 5G dovrebbero essere pronte entro il 2020 e porteranno numerosi vantaggi, come avere la fibra ottica in tasca.

Velocità fino a 20 Gbps in download e 10 Gbps in upload, bassissima latenza, bassi consumi e stabilità di connessione. Tutte cose che serviranno, oltre a farci navigare più velocemente, anche per far evolvere il settore IoT dell’Internet delle cose. Più sensori connessi alla rete, più accessori ed elettrodomestici intelligenti.

Ma in Italia chi fornirà l’accesso alle reti? Il Ministero dello Sviluppo Economico ha ricevuto le offerte per l’accesso alle nuove frequenze. In totale saranno raccolti 2,5 miliardi di € dalla vendita delle frequenze e le otterranno:

  • Iliad Italia.
  • Fastweb.
  • Wind 3.
  • Vodafone.
  • TIM.

Gli altri operatori non avranno l’accesso. Tra i grandi esclusi, per esempio, c’è Linkem e Open Fiber.

Dal 2019 gli operatori potranno già utilizzare le frequenze a 1000 MHz nella banda da 26 GHz e 200 MHz nella banda da 3,7 GHz. Mentre dal 2022 si potrà ottenere anche la banda da 75 MHz. Quest’ultima è usata attualmente dal segnale televisivo. Entro il 2037 tutti gli operatori dovranno supportare la banda 5G.

Apple sta già lavorando ai chip 5G da integrare negli iPhone.

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