Google Pay ora disponibile in Italia, questa è un’ottima notizia per Apple Pay

Google Pay

Le voci sull’arrivo di un sistema di pagamenti elettronici di Apple circolò molto tempo prima della presentazione di Apple Pay. Il sistema di Apple fu presentato nel 2014, ma le indiscrezioni circolarono almeno 4 anni prima.

Come accade a volte, Google decise di superare sul tempo Apple e nel 2011 presentò Google Wallet. Teoricamente usando l’NFC dei telefoni doveva essere possibile fare pagamenti nei negozi. Purtroppo il mercato non era pronto e il sistema non era questo granché. Tant’è vero che non ebbe nessun tipo di successo.

Poi nel 2014 venne Apple con Apple Pay e la musica cambiò. Il sistema di Apple è veloce, sicuro, funzionale e molto comodo. Personalmente lo utilizzo quotidianamente. Visto che la diffusione del sistema scorre a gonfie vele, anche in Italia dove di solito questi sistemi fanno fatica a diffondersi, Google è tornata alla carica.

Da oggi è disponibile Google Pay che altro non è la copia di Apple Pay. Si importano le carte nel proprio Wallet di Google, si sblocca lo smartphone e si avvicina il telefono al lettore contactless.

Tra le prime banche che hanno adottato il sistema di pagamento digitale c’è Widiba, il nostro riferimento nel settore bancario, ma anche Nexi, Banca Mediolanum, N26, Wirecard Boon, Revolut e Hype. Qui nel sito di Google trovate l’elenco delle carte supportate.

L’ingresso di Google nel settore dei pagamenti elettronici è sicuramente un’ottima notizia per Apple. Visto che gli smartphone Android hanno una penetrazione maggiore nel mercato, aumenterà il numero di clienti che chiederanno ai negozianti di pagare con questi sistemi.

Questo convincerà sempre più punti vendita ad attrezzarsi di POS contactless per far fronte alle esigenze dei clienti. Inoltre pagare con un telefono (o in caso di Apple anche uno smartwatch) non sarà così strambo. Presto diventerà la regola e tutti scopriranno della comodità di non convivere con il denaro contante.

Per utilizzare Google Pay bisogna ovviamente avere uno smartphone con Android munito di NFC e scaricare l’ultima versione dell’app delle banche partner per importare le carte. Per esempio l’app di Widiba per Android è stata aggiornata alla versione 2.1 aggiungendo il supporto di Google Pay.

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