Aste per la rete 5G sopra ogni aspettativa: raccolti 6,55 miliardi di €

5G rete

Qualche giorno fa vi parlai degli operatori telefonici interessati all’asta per le reti 5G in Italia. Questa nuova tecnologia, che aprirà i battenti tra due anni, fornirà una navigazione a banda ultra larga in mobilità, riducendo i consumi e permettendo la diffusione dei sensori intelligenti.

La legge di bilancio aveva preventivato l’ingresso di 2,55 miliardi di € nei conti italiani per l’uso di queste frequenze. Dopo 14 giorni di rilanci è stata superata ogni possibile previsione. L’asta ha consentito di raccogliere 6,55 miliardi di €. Una cifra ben superiore ad altri Stati. In Corea del Sud, per esempio, hanno speso 2 miliardi, mentre in Gran Bretagna 1,7 miliardi.

Il denaro sarà ricevuto su un arco temporale di 4 anni. Questi investimenti così alti da un lato confermano che il mercato crede nella tecnologia, dall’altro fanno temere il cliente finale. Le aziende dovranno recuperarli da qualche modo e probabilmente assisteremo a pacchetti di dati mensili in 5G non proprio economici.

Tra gli operatori più impegnati ci sono stati TIM e Vodafone che hanno acquistato 80 megahertz di banda. 20 megahertz per Wind 3 ed Iliad. Distribuito tra Iliad, Fastweb, TIM, Vodafone e Wind 3 il blocco da 2,7 GHz che consente di far fronte ai colli di bottiglia nelle zone altamente abitate.

Poco interessante sembra essere stato il blocco da 700 Mhz che si libererà solo nel 2022, sottraendolo al segnale televisivo. Questi è andato a TIM, Vodafone e Iliad con somme abbastanza basse.

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