Facebook come Apple, si accorda con il fisco italiano

Jarvis Facebook

L’eterna lotta tra le grandi aziende di elettronica e internet contro il fisco dei vari paesi è sempre attiva. L’obiettivo del fisco è prendere tutto il denaro che la legge prevede. La challenge per le aziende è fare in modo da pagare il meno possibile. Per questo motivo sono schierate eserciti di professionisti in grado di trovare sempre una scappatoia.

Se chiedete ad un’azienda se pagano tutte le tasse probabilmente riceverete la frase istituzionale: “Paghiamo tutte le tasse previste in ogni paese dove operiamo”. Se si traduce con “paghiamo tutto quello che non riusciamo a non pagare”. A volte questo non basta e arrivano le minacce di sanzioni.

Nel 2015, per esempio, Apple decise di accordarsi con il fisco italiano per le tasse dovute tra il 2008 e il 2014. Dalla richiesta iniziale di 880 milioni di euro, si arrivò ad un concordato di 318 milioni di euro. E mentre Google decide di pagare nel 2017 circa 300 milioni di €, per il periodo tra il 2012 e il 2015, Facebook ha deciso di pagare oggi.

La società del noto social network pagherà 100 milioni di € per Facebook Italy Srl, per le tasse dovute tra il 2010 e il 2016.

Abbiamo raggiunto un accordo con l'Agenzia delle Entrate per definire l'accertamento in corso. Agiamo in conformità alle leggi locali in Italia e in tutti i paesi in cui operiamo e continueremo a collaborare con tutte le autorità italiane. Siamo orgogliosi del nostro impegno verso l'Italia a sostegno della crescita delle imprese locali e dell'ecosistema digitale nel suo complesso.

Ha dichiarato un portavoce di Facebook.

Ma ora in avanti queste aziende pagheranno sul serio quanto dovuto? Oppure hanno già trovato una nuova scappatoia?

Cosa ne pensi?