Alcune app spiano come le usate senza dirvelo

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Qualche giorno fa Apple ha comunicato di aver preso una decisione: limitare l’accesso all’accelerometro e al giroscopio durante la navigazione in Safari. La possibilità di accesso a questi sensori è stata presa perché esistono alcuni sistemi che consentono di tracciare l’uso dei siti.

Questi algoritmi riescono a comprendere cosa sta guardando l’utente e dove fa tap mediante la posizione del dispositivo tra le mani e le vibrazioni generate dai tap. Qualcosa del genere, però, esiste anche tra alcune app.

Come rivela TechCrunch, infatti, alcune app hanno integrato un sistema per usare accelerometro e giroscopio per scoprire come l’utente usa l’app. Si tratta di una collezione di dati raccolti senza comunicare alcunché all’utente.

Tra le app che ne fanno uso, dichiara il sito, ci sono Abercrombie & Fitch, Air Canada, Hotels.com e Singapore Airlines. Il sistema si chiama Glassbox che si pubblicizza apertamente con questo claim:

Immagina se il tuo sito web o la tua app mobile possano vedere esattamente cosa fanno i tuoi clienti in tempo reale e perché lo hanno fatto? Questa non è più una domanda ipotetica, ma una possibilità reale. Questo è Glassbox.

Il problema è che questo sistema potrebbe causare un po’ di problemi di sicurezza. Immaginiamo un’app che registri esattamente dove l’utente appoggia le dita e, quindi, da quali caratteri è formata una password.

Apple farebbe meglio ad indagare su tutto questo.

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