Cosa sappiamo dell’Apple Card fino ad adesso

Uno dei servizi di maggior successo di Apple negli ultimi anni è sicuramente Apple Pay. Il servizio di pagamenti elettronico di Apple è stato usato per effettuare 10 miliardi di transazioni. Attualmente è disponibile in oltre 40 paesi e in questo 2019 si appresta a diffondersi ancora di più.

A tal proposito Apple ha realizzato un nuovo prodotto iconico collegato ai pagamenti: l’Apple Card. Si tratta della sua carta di credito realizzata in collaborazione con la banca Goldman Sachs, per funzionare sul circuito MasterCard in tutto il mondo.

Ma cosa sappiamo in tal proposito? Dopo il lancio di Apple durante l’ultimo Keynote, sono arrivare alcune informazioni di approfondimento. Per esempio ora sappiamo che non è una carta ricaricabile, ma una vera e propria carta di credito revolving. Questo significa che di fatto la banca ci fa credito per utilizzarla.

Questo elemento comporta un vero e proprio processo di attivazione del credito, con tanto di richiesta di garanzie da parte dell’istituto finanziario. L’obiettivo è accertare che l’utente possa dare seguito al rimborso della somma che ha preso in prestito.

Quindi, anche se la carta di per se si attiva in pochi minuti, c’è un sistema alla base che verifica se siamo o meno cattivi debitori (nel registro cattivi pagatori) e stabilisce a quale soglia possiamo accedere. Se al minimo di 1000 € al mese, oppure se possiamo ottenere soglie maggiori.

Su queste si paga un interesse. Anche se non ci sono commissioni annuali, commissioni di gestione e commissioni per pagamenti nazionali e internazionali, sulle cifre prese in prestito si pagano gli interessi. Il meccanismo del revolving, infatti, permette di pagare le somme prese a prestito in tempi brevi, per esempio nel mese stesso, pagando zero interessi. Oppure si può decidere di pagare mese per mese pagando un interesse.

Questo in media negli Stati Uniti è il 17,67%. Apple ha dichiarato che potrà fornire tassi più bassi della media. Si va da un 13,24% fino ad un massimo del 24,24%. Il tasso applicato sulla carta varia in base alla capacità di ripagare i debiti. Più siamo bravi a gestire i pagamenti e più il tasso cala. Se siamo cattivi pagatori il tasso aumenta per scoraggiarci a prendere denaro in prestito.

Il meccanismo del revolving è un argomento spinoso negli Stati Uniti. Spesso le persone accedono facilmente a diverse carte di credito, indebitandosi molto e utilizzando il credito di alcune carte per coprire il debito di altre carte, generando una spirale di interessi negativi che portano molte famiglie alla povertà. Per molti quella delle carte di credito sarà la prossima bolla finanziaria.

In Italia, in base ai dati forniti dalla Banca d’Italia, sappiamo che in media il tasso medio applicato sulle carte di credito è il 12,59%, contro un massimo applicato del 19,73%. Sono quindi tassi più bassi rispetto a quello degli Stati Uniti.

Un’altra cosa che sappiamo dell’Apple Card è che la carta fisica è realizzata in titanio. La scelta di questo materiale è stata presa per fornire una carta che duri per sempre. A differenza di molte carte di plastica, che hanno una scadenza, l’Apple Card non scadrà mai. Sulla sua superficie non ci sono numeri, scadenze o codici. È una carta con un chip e il nome del proprietario, oltre ovviamente al logo di Apple.

L’obiettivo è fornire la carta all’utente una sola volta. Questa dovrebbe essere distribuita gratuitamente all’utente, ma in caso di perdita di pagherà una penale per la ristampa che coprirà anche il costo della prima carta. Una carta che non è contactless e che può essere usata per pagare nei negozi fisici mediante il chip.

Per conoscere i dati della carta, come il suo numero e il codice CVV, bisogna utilizzare l’app Wallet dell’iPhone. Questo offre un maggiore grado di sicurezza, perché se si perdesse il supporto fisico non la si potrebbe usare senza codice pin o autenticazione da iOS. Interessante sapere anche che sarà possibile generare delle carte usa e getta dall’app nel caso in cui il sito sul quale vogliamo fare acquisti non supporti ancora Apple Pay.

Per quanto riguarda il sistema Daily Cash sappiamo che questi consente all’utente di ricevere indietro parte del denaro che spende usando Apple Pay. Nello specifico l’utente riceverà:

  • Il 3% di quello che paga negli Apple Store, App Store e altri negozi di Apple (come iBooks e iTunes).
  • Il 2% di quello che paga con Apple Pay.
  • L’1% quando usa la carta fisica Apple Card nei negozi.

Tutte le somme accumulate ad ogni pagamento diventano un credito utilizzabile per altri acquisti, Apple Pay Cash o semplicemente è possibile girare il credito nel proprio conto corrente. Se si accetta di attendere i classici 3 giorni per l’accredito non si pagherà nulla. Se si ha fretta c’è un sistema di accredito istantaneo che però costa l’1% della cifra trasferita, con un minimo di commissione di 0,25 $ e un massimo di 10 $.

video di 9to5mac

Nel caso si avessero problemi si avrà un supporto dedicato con iMessage Business attivo 24 ore al giorno. Tramite la chat si potranno esporre i propri problemi, come cifre non corrispondenti o carta bloccata, ricevendo il supporto testualmente.

Questo, insieme alla necessità di attivare una linea di credito, lascia comprendere che l’attivazione di Apple Card in un paese non è così semplice come potrebbe sembrare. La società ha bisogno di avere dei partner finanziari per offrire le linee di credito e avere delle unità di supporto nella lingua in cui si opera.

Attualmente, quindi, l’Apple Card arriverà negli Stati Uniti dopo la prossima WWDC 2019. Negli altri paesi la diffusione dipenderà dagli accordi che la società prenderà con i vari istituti finanziari. Probabilmente per averla in Italia dovremo attendere almeno il 2020.

2 Comments

  1. Quindi esiste solo la modalità revolving? Eppure mi sembra di aver letto di poter pagare a saldo gli importi del mese precedente. Se non fosse così, del 2 per cento di cash back ci faccio poco.

Cosa ne pensi?