Apple News+: Le persone vogliono pagare poco e ricevere tutto

Negli anni ’80 c’era una trasmissione televisiva che si chiamava “Quelli della notte” condotta da Renzo Arbore. Durante questa trasmissione a volte compariva Massimo Catalano: un personaggio che basava la sua comicità sull’ovvietà. Tipo “meglio innamorarsi di una bella donna che innamorarsi di una brutta donna”.

Tra queste ovvietà potremmo aggiungere “meglio pagare un abbonamento e ottenere tutto che pagare tanti abbonamenti e ottenere poco”. Sembra ovvio, ma è quello che ha compreso Apple passando dal fallimento di Newsstand del 2011 all’attuale Apple News+.

La società di Cupertino, all’epoca, richiedeva di abbonarsi ad ogni rivista per poi poter leggere i contenuti nell’app NewsStand che graficamente ricordava iBooks. Un progetto che non è mai decollato, soprattutto per la ritrosia degli editori nel pagare il 30% di commissioni.

Con Apple News+, invece, si passa essenzialmente dal circuito ereditato con l’acquisto di Texture. Quindi si paga un abbonamento unico per accedere ad un catalogo di circa 300 riviste.

L’utente non dovrà più pagare ogni singolo abbonamento, ma con un abbonamento unico potrà accedere a tutte le riviste. Un sistema che potrebbe evitare il disastro di Newsstand perché, si sa, “meglio pagare poco e ricevere molto che pagare molto e ricevere poco”.

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