Apple vende meno iPhone ma la Borsa festeggia, perchè?

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Il mondo dell’economia è un settore piuttosto strano. L’ho studiato per anni, quindi ho imparato a comprendere delle dinamiche. Di base possiamo confermare che la promessa di crescita può valere più di una reale crescita. L’ottimismo può coprire qualsiasi occhio, anche di fronte a dei conti in rosso.

Nel caso di Apple non siamo di fronte a conti in rosso fortunatamente, ma sappiamo che la società sta vendendo meno iPhone. Questo è un problema, perché l’iPhone è il prodotto di riferimento della società. Più della metà del fatturato è generato dal telefono. Ma allora perché la Borsa sta festeggiando?

Facciamo un passo indietro. Nell’ultimo trimestre fiscale l’iPhone ha fatturato 31 miliardi di dollari, con un calo del 17,5%. Questo significa che anche in termini di unità la società sta vendendo meno iPhone. Nello stesso tempo abbiamo però due elementi positivi. Gli iPad vendono il 22,5% in più, ma soprattutto crescono i servizi.

Ed è proprio il settore dei servizi a causare tutto questo ottimismo. Con una base di 1,4 miliardi di dispositivi in giro per il mondo, il settore dei servizi può crescere moltissimo. Negli ultimi tre mesi sono cresciuti del 16,3% a 11,4 miliardi di dollari.

Bisogna considerare che per arrivare ad un fatturato di 46,6 mld di $ nella vendita dei prodotti Apple ha dovuto spendere 32 mld di $ tra componenti, costi di assemblaggio e marketing. Per produrre un fatturato di 11,4 mld $ sono stati necessari appena 4,1 mld $. Quindi realizzare servizi costa decisamente meno.

Attualmente i servizi portano più denaro della vendita dei Mac (5,5 mld $) e degli iPad (4,9 mld $) messi insieme. In pratica stanno diventando il motore di Apple. Nel tempo, quindi, se la società continuerà a crescere nei servizi, tanto da superare il fatturato degli iPhone, consentirà di ridurre di moltissimo i costi.

Ieri la società ha visto il suo valore in Borsa crescere di quasi il 5%, riavvicinandosi ad una capitalizzazione di 1000 miliardi di dollari.

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