La città di Cupertino batte cassa e chiede 70 milioni ad Apple

foto di independent

Apple e la città di Cupertino sono due elementi molto legati, tant’è vero che spesso la si definisce la società di Cupertino. Nella cittadina californiana, popolata da 64.000 persone, la maggior parte delle famiglie lavora proprio per Apple.

Questo fa comprendere quanto sia importante il peso dell’azienda nella cittadina. Una città che nel 2013 ricavava il 10% del suo budget annuale proprio da Apple, percentuale poi scesa intorno al 6% dopo una serie di accordi successivi.

Se negli anni ’90 Apple ha ricevuto una serie di incentivi economici, durante il suo periodo di crisi, oggi la stessa città si aspetta altrettanta generosità di ritorno. E infatti il sindaco Steven Scharf ha deciso di battere cassa.

Il comune ha stretto un accordo per ottenere le tasse dalla vendita dei prodotti negli Apple Store di Cupertino. Tasse regresse per 20 anni. La somma di tale introito è di 70 milioni di dollari.

Questa richiesta è arrivata in base ad un accordo firmato nel 1997 e attivo fino al 2033. L’accordo prevede un’imposizione del 50% sui prodotti venduti nella città di Cupertino. Percentuale poi ridotta al 35% nel 2013.

Ricordiamo che Apple paga 7 milioni di $ ogni anno per la tassa sui dipendenti a Cupertino, che ammontano a circa 25.000. Inoltre la società periodicamente finanzia dei progetti per la città, come il finanziamento di 9,7 milioni di $ per costruire piste ciclabili e rastrelliere.

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