AltStore apre domani, l’alternativa all’App Store per scaricare app non autorizzate

AltStore
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Apple è stata la prima al mondo a voler accorpare la vendita delle app in un unico negozio: l’App Store. A differenza di altre piattaforme dell’epoca, parliamo del 2008, la società non ha mai voluto offrire la possibilità a terzi di creare negozi di app. Nello stesso modo non ha mai consentito agli utenti di installare app se non dall’App Store.

Fanno eccezione solo le app aziendali con apposito certificato. Queste, però, negli ultimi tempi hanno raccolto un bel po’ di critiche, perchè Apple si è accorta che venivano usati per installare app non in linea con il suo regolamento. Per esempio Google aveva usato questo sistema per far installare delle app agli utenti in grado di tracciare il loro traffico in rete.

Un altro sistema, non ufficiale, è fare jailbreak del dispositivo, vale a dire manomettere il suo firmware sfruttando dei bug, per installare Cydia: un negozio alternativo di app e plugin. Questo, però, è poco sicuro e può compromettere l’integrità del dispositivo, oltre a mettere a repentaglio i dati in esso contenuti.

L’App Store, quindi, ha consentito di avere app sicure, prive di malware, stabili e approvate in base al regolamento imposto dalla società, che vietano alcune pratiche, come distribuire contenuti per adulti, offensivi, in grado di rovinare l’esperienza d’uso o trarre gli utenti in inganno.

Almeno fino ad oggi. Adesso, infatti, pare essere nato un negozio alternativo. Si chiama AltStore e non richiede dispositivi jailbreakati. Ma come funziona? In pratica il sistema sfrutta un meccanismo dell’Apple ID. Per usarlo bisogna installare un’app per Mac (o Windows). Questa fa da ponte inviando le app all’iPhone collegato al proprio iTunes.

Visto che questa modalità prevede di far scadere l’autenticazione dell’app ogni 7 giorni, a meno che voi non siate gli sviluppatori dell’app, AltStore lo rinnova automaticamente dal client del Mac. Operazione che necessita del telefono sia sotto la stessa rete del computer almeno una volta a settimana.

Come funziona AltStore
Come funziona AltStore

Il negozio aprirà ufficialmente domani. La prima app disponibile è un emulatore che permette di caricare i giochi Nintendo arcade, come Super Mario Bros, giochi SNES, Game Boy, Nintendo 64 e altri. In futuro arriveranno altre app.

Gli sviluppatori del servizio sono sicuri di essere inattaccabili. Apple non avrebbe appigli per bloccare il servizio. Se lo facesse, dicono, dovrebbero bloccare il sistema anche a scuole e aziende che usano lo stessa tecnica per distribuire software a studenti e impiegati.

Quello che Apple potrebbe fare è disabilitare la sincronizzazione automatica con il WiFi. Problema che si può risolvere collegando il dispositivo al computer con il cavo. Finché il dispositivo si potrà sincronizzare, questo genere di sistemi sarà difficile da fermare.

Apple, inoltre, è sotto la lente del garante che da tempo monitora una possibile posizione dominante dell’App Store. La fretta di bloccare AltStore potrebbe trasformarsi in una sorta di boomerang e causare più danni del lasciarlo libero. Per questo motivo potrebbe decidere di non dargli troppa importanza, sperando che gli utenti non se lo filino più di tanto.

Chissà quali app arriveranno al suo interno. Di certo quelle rifiutate dall’App Store. Al momento non sembra esserci un Business Model per gli sviluppatori, in grado di monetizzare le app. AltStore potrebbe diventare una serie minaccia se fosse popolato da aziende che vogliono evitare di pagare il 30% di commissioni ad Apple, come Spotify.

La società svedese prova da anni a convincere Cupertino ad abbassare le sue commissioni. In pratica il fenomeno di AltStore potrebbe essere solo l’inizio di una serie di iniziative simili, in grado di incrinare la gabbia dorata costruita dalla società con il suo ecosistema. Staremo a vedere cosa accadrà ora che alle mura di Apple bussa un possibile nemico.

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