Tutto su Pixel 4, Pixel Buds e gli altri prodotti presentati da Google

Google Pixel 4
Google Pixel 4

Chi compra un dispositivo con Android tende ad affezionarsi ad un brand, di solito il più vantaggioso in termini di qualità/prezzo. Oppure si cerca di acquistare il più affidabile. In termini di affidabilità i Pixel sono i papabili perché fatti realizzare direttamente da Google, che poi sviluppa anche Android. In pratica c’è la sensazione che, come fa Apple, vi sia uno sviluppo parallelo tra hardware e software.

A tal proposito la società ha presentato nuovi prodotti. Tra tutti il più rilevante è sicuramente il Pixel 4. Uno smartphone di cui si è molto vociferato negli ultimi mesi, perché sono stati fatti girare dei rendering e prototipi dove si mostrava la doppia fotocamera sul retro. Quasi ad indicare (e tentare di anticipare) che non vi stessa lavorando solo Apple.

Anche Google, infatti, ha integrato una ultra grandangolo e ha associato la funzione Super Res Zoom per effettuare zoom di qualità. Migliorata anche la modalità Night Sight per le foto al buio. Staremo a vedere i test di confronto con quelle realizzate dall’iPhone 11 Pro.

I sensori del Pixel 4
I sensori del Pixel 4

La parte frontale del Pixel è stata arricchita da nuovo hardware. Oltre al riconoscimento del volto, simile al Face ID, ora c’è un sensore chiamato Soli che consente di usare le gesture per comandare il software con le mani. Una sorta di rivisitazione del sensore ToF integrato già da alcuni competitor, come LG.

Grazie allo studio del machine learning, ora Google consente molte più operazioni offline con Google Assistant. Questo significa che le informazioni non devono essere processate nel cloud, ma restano nel dispositivo dell’utente. Si traduce con una maggiore privacy. Queste funzioni sono, per esempio, la dettatura e la ricerca nelle foto. Si possono anche dare comandi nello stesso ambito, per esempio “Cerca la foto dei cani”, “Ora spediscile a mia madre” e così via.

Google, come Apple, ha creato i suoi chip: il Pixel Neural Core e il chip Titan M. Quest’ultimo per cifrare le informazioni degli utenti. Come fa il Secure Enclave in iOS. I prezzi in Italia partono da 759 € per il Pixel 4 e 899 € per il Pixel 4 XL.

L’altra novità si chiama Pixel Buds. Si tratta chiaramente della risposta di Google alle AirPods. Una risposta interessante. Nonostante il design a bottone, la società ha saputo dare personalità a questi nuovi auricolari che sono sicuramente meno appariscenti delle AirPods.

Il design prevede un archetto che le aiuta a stare ferme nelle orecchie. Un sistema software adatta l’audio in base alle condizioni esterne, funzionando come una sorta di riduzione del rumore esterno. Il machine learning è alla base anche di questo dispositivo. Per esempio durante le telefonate viene dato più peso alla voce e ridotti gli altri rumori, oltre a poter azionare il comando “Hey Google” senza doverli toccare.

Google assicura che funzioneranno anche con i dispositivi iOS mediante il bluetooth 4.0. Ovviamente alcune funzioni, come il ricorrere a Google Assistant, sarà integrato meglio nei dispositivi con Android. L’associazione veloce avviene solo con questi ultimi.

La superficie consente l’uso dei comandi touch: un tap per pausa/play e uno swipe verso l’alto o il basso per alzare e abbassare il volume. Una funzione che gli utenti di Apple hanno chiesto sin dalla prima versione per le AirPods. La batteria dei Pixel Buds è di 5 ore come le AirPods, con una custodia (a forma di ovetto) che permette di ricaricarle per avere 24 ore di autonomia.

Resistenti a sudore e schizzi d’acqua, saranno in vendita negli Stati Uniti per 179 dollari.

Pixel Buds
Pixel Buds

Altre novità minori sono il Nest Mini: un piccolo speaker simile al Google Home. La qualità audio è dichiarata essere il doppio rispetto al Google Home Mini, con soluzioni software per pulire il suono, adattarlo all’ambiente circostante e migliorare i bassi. Ovviamente integrano Google Assistant.

Questi dispositivi sono realizzati con il 100% di plastica riciclata, quindi aiutano la Natura. Costeranno 59 € e saranno disponibili da fine ottobre.

I Pixelbook Go, infine, sono i nuovi Chromebook sottili 13 mm. La batteria dura 12 ore e si ricarica in appena 20 minuti. Il prezzo è di 649 $ e sarà disponibile nei paesi selezionati da gennaio 2020.

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