Cortana di Microsoft diventerà uno strumento aziendale per sopravvivere

Cortana

Microsoft è arrivata tardi nel settore degli assistenti digitali, un po’ come è arrivata tardi in quello degli smartphone. Per recuperare terreno nel 2014 ha lanciato Cortana: l’assistente digitale che prende il nome dal noto personaggio del videogame Halo.

Per anni la società ha tentato di recuperare il terreno perso nei confronti della concorrenza, come Alexa di Amazon, Siri di iOS e Google Assistant. I risultati non sono stati quelli sperati. L’assistente ha migliorato la sua accuratezza nel tempo, ma non ai livelli prefissati.

Il problema è che per sviluppare un’intelligenza artificiale collegata all’assistente c’è bisogno di tempo, grande quantità di dati, grande potenza di calcolo e persone. Tutte cose che richiedono risorse. Per ottimizzarle la società ha cambiato strategia.

Cortana non sarà più un assistente per l’utente consumer, ma diventerà un prodotto aziendale. Visto che la concorrenza copre già con efficacia il settore dell’utente finale, Microsoft ha pensato di ritagliarsi una nicchia e concentrare tutte le risorse in quella direzione, per migliorare meglio l’assistente e le interazioni.

Per questo motivo dal 2020 saranno eliminate le app di Cortana per iOS e Android. L’eliminazione avverrà in tutti i paesi eccetto negli Stati Uniti, dove la società ha deciso di monitorare le interazioni in lingua inglese.

È probabile che in Windows non sarà più integrata di base, ma diventerà un’app separata. L’utente potrà decidere se installarla oppure no. Da precisare che in lingua italiana, nonostante le tante attese, non è mai arrivata.

Microsoft la integrerà in Office per effettuare velocemente delle operazioni e, molto probabilmente, sarà integrata anche in altri servizi come Microsoft Team, i servizi cloud e così via.

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