Retro del Kindle Oasis

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Secondo Ryan Nicodemus e Joshua Fields Millburn, fautori del vivere minimalisti, tendiamo ad accumulare troppi oggetti nella vita. La loro analisi è partita dal fatto che spesso acquistiamo delle cose per poi utilizzarle pochissimo. Per questo motivo suggeriscono di collezionare poche cose, utili e in grado di offrire una qualità elevata.

Per esempio suggeriscono di non comprare decine di posate diverse di qualità dubbia, ma di armarsi di una sola posata, la migliore in circolazione, la più utile, facile da pulire, dal buon design e dai materiali in grado di durare numerosi anni.

Potremmo applicare lo stesso principio anche per l’ebook reader. Possiamo decidere di comprare un lettore di libri elettronici entry level, quindi dalle funzionalità base, oppure acquistare il migliore in circolazione e tenerlo per anni. Con il primo acquisto siamo spinti a pensare di pagare poco, per poi trovarci a comprare un nuovo modello tra un paio di anni. Con il secondo probabilmente un nuovo acquisto verrà rimandato di più.

Nella ricerca del modello migliore in vendita, la nostra scelta potrebbe cadere senza problemi sul Kindle Oasis di Amazon. Si tratta di un ebook reader di 10° generazione. Quindi è frutto di un processo di ricerca ed esperienza di 10 anni. L’ho provato affiancandolo al mio lettore storico: il Kindle Paperwhite del 2012. All’epoca era il migliore in vendita, a prova che la longevità di questi dispositivi è lunga (qui la recensione).

Il Kindle Oasis misura 141 x 159 mm ed è spesso dai 3,4 mm agli 8,4 mm. Il peso è di 188 grammi. Lo spessore cambia in base al lato dove lo vediamo. La società ha deciso di integrare l’hardware su un lato più spesso, usando questa parte come manico di appoggio nel palmo della mano.

In realtà la presa è comoda fino ad un certo punto. Non coprire lo schermo con le dita offre sicuramente dei vantaggi di leggibilità, ma se si dà per scontato che avere una sezione dedicata alla mano ne aumenti la stabilità si rimarrà delusi. La parte laterale non è disegnata per aumentarne la presa. Anche perché e si utilizza una custodia per proteggere il dispositivo l’effetto di differenza di spessore viene anche annullato, rendendolo un lettore di libri con una cornice più spessa su un lato.

A suo vantaggio c’è sicuramente lo schermo. Questi, a differenza degli altri Kindle, è da ben 7”. La diagonale è lunga quindi 17,7 centimetri, contro i 15,2 centimetri presenti negli altri Kindle. Siamo molto vicini alla diagonale di un libro di carta che è in media di 23 centimetri.

A differenza del Kindle Paperwhite del 2012 lo schermo ha una risoluzione di 300 ppi invece di 167 ppi. La differenza si nota anche se non è rivoluzionaria. I caratteri del testo appaiono più definiti. È un po’ come passare da una stampa fatta da una stampante ad aghi ad una a getto di inchiostro. Questo permette una visione migliore soprattutto se ci sono delle immagini negli ebook.

La risoluzione non è l’unico punto forte dell’Oasis. Nello specifico questa generazione ha 25 LED per la retroilluminazione, contro i 5 presenti nel Paperwhite e i 12 presenti nell’Oasis di 9° generazione (quello del 2017). La vera differenza con quest’ultimo è proprio questa. Il numero di LED in più che permettono di ottenere una colorazione ambra. Questa in contrapposizione a quella blu riuscirebbe a sforzare di meno la vista in presenza di poca luminosità.

Un sensore di luce ambientale e il software, che consente di attivare la luminosità ambra dopo il tramonto, dovrebbe aiutare la sera quando si prova a leggere a letto. In pratica la 10° generazione è dedicata a chi legge la sera, anche perché il resto dell’hardware resta identico.

Non abbiamo differenze nel processore, memoria, software e funzionalità. C’è anche da ammettere che ormai la retroilluminazione è diventata molto uniforme, tanto da non mostrare più la presenza della fonte dei LED.

Il processore consente un’esperienza di utilizzo abbastanza fluida. Probabilmente per la gestione dell’effetto ambra, il passaggio dallo schermo in standby a quello attivo non è veloce quanto vorrei. Con schermo completamente bianco è più veloce. Il passaggio tra i menu e il cambio pagina, considerando che siamo di fronte ad uno schermo ad inchiostro elettronico, è sufficientemente elevato. Basti fare una ricerca nel menu digitando sulla tastiera virtuale per farsi un’idea.

La velocità del Kindle Oasis

La batteria, pare più grande rispetto alla 9° generazione, offre nominalmente “settimane di lettura”. Io l’ho trovata meno generosa del Kindle del 2012, ma la colpa è sicuramente dei 25 LED che sono la parte che consumano di più. Se vogliamo farci un’idea di quanto possa durare una carica, che richiede circa 3 ore, possiamo dire che ci permette di leggere un romanzo grande oppure due libri di media grandezza.

Forse, considerando che in media non si usano mai i LED a piena potenza, avrei preferito averne in numero inferiore permettendo alla batteria di durare qualche settimana in più.

La memoria parte da 8 GB e arriva a 32 GB. Con la prima per un lettore poco assiduo o abbastanza assiduo si ottiene abbastanza spazio per contenere tutti i libri leggibili nella propria vita. Con il secondo taglio si riesce ad accontentare anche un lettore vorace. Uno di quelli in grado di fagocitare un libro alla settimana. Con 32 GB conserviamo circa 18.000 ebook. Se leggessimo 1 libro a settimana per 100 anni non arriveremo a 6.000 ebook.

Il Kindle Oasis si collega molto bene al cloud di Amazon che, oltre ai libri comprati direttamente nella piattaforma, consente di gestire documenti privati e ebook privi di DRM comprati altrove. La sincronizzazione avviene con il proprio account e con il WiFi. Esiste anche una versione munita di SIM 4G. Questa è priva di abbonamenti e costi. Grazie ad un accordo di Amazon con un provider, permette di usare la rete LTE per sincronizzare l’ebook reader e acquistare nuovi libri ovunque noi siamo. Anche direttamente in spiaggia.

E a proposito di spiaggia, mare e acqua. Questa generazione, come le recenti di Amazon, è resistente all’acqua con lo standard IPX8. Questo significa che può essere immerso per 1 ora fino a 2 metri di profondità. Teoricamente questa resistenza servirebbe per leggere tranquillamente un libro nella vasca da bagno o in piscina.

Non so se a voi è mai capitato di leggere un libro nella vasca da bagno. A me mai nella vita e ne tantomeno conosco qualcuno che l’ha fatto. Più che altro vedo la resistenza IPX8 come un buon motivo per poter sciacquare il lettore in una vaschetta per pulirlo con l’acqua. La sua scocca in alluminio, infatti, non arrugginisce.

Il suo firmware, per quanto avanzato, manca ancora di alcune funzioni diventate ormai importanti. Tra queste per esempio mancano le statistiche. L’utente non sa quante pagine, quanti libri e per quanto tempo legge ogni anno. Non ci sono statistiche medie con la community e le interazioni sociali in generale sono migliorabili.

Un altro aspetto migliorabile è la porta di ricarica. Anche se la 10° generazione è del 2019, la porta è microUSB e non USB-C.

Per riassumere, quindi, il Kindle Oasis è di sicuro uno dei migliori modelli di ebook reader presenti sul mercato. Offre la tecnologia recente, uno schermo definito, una retroilluminazione più che abbondante (con tanto di colore ambra per la sera), una buona velocità, dei pulsanti a lato per cambiare pagina, una buona autonomia, la resistenza all’acqua e tanta memoria per conservare migliaia di libri.

È ancora migliorabile. Nella prossima generazione mi aspetto di vedere ancora più velocità, un’autonomia migliore, la porta USB-C, un software più completo, delle cornici più sottili o uno schermo più ampio.

Se state pensando di acquistarlo la scelta cade tra l’Oasis e il Paperwhite. Quest’ultimo ha uno schermo più piccolo di 1” e non ha l’effetto ambra per la sera. Costa anche di meno: 129,99 € invece di 249,99 €. 120 € di differenza che non ne compromettono l’esperienza utente. Sono entrambi prodotti longevi che probabilmente cambierete tra 8/10 anni.

L’acquisto ideale per chi ama i libri o vuole fare un regalo a chi legge molto. Gli ebook, per il loro prezzo più basso rispetto ai libri cartacei, consentirà sicuramente di ottimizzarne l’acquisto.

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