BlackBerry potrebbe morire il 31 agosto prossimo

BlackBerry Keyone

Ve la ricordate BlackBerry? Prima dell’arrivo dell’iPhone era la regina indiscussa del settore business della telefonia mondiale. Negli anni 2000 i dispositivi BlackBerry erano i più acquistati per i dipendenti di molte aziende, grazie alla loro capacità innovativa (per l’epoca) di gestire la sincronizzazione sicura dei dati, come i contatti, gli appuntamenti in calendario, le email e la messaggistica istantanea.

Questi servizi furono poi estesi ai clienti customer con BlackBerry Messanger: servizio lanciato nel 2005 e chiuso lo scorso anno. Erano comunque rimasti in produzione i dispositivi di BlackBerry, come il KEYone, il Motion, il KEY2 e il KEY2 LE.

Questi non erano prodotti direttamente dalla vecchia BlackBerry, che aveva ripiegato per occuparsi di servizi, ma dalla TLC Communication. Questa società cinese aveva ottenuto le licenze per curare il design, produrre e vendere i dispositivi. In pratica la vecchia BlackBerry aveva tagliato il ramo più costoso per guadagnare solo dai servizi, licenze e royalties.

Il problema è che TLC Communication ha deciso di gettare la spugna. A quanto pare continuare ad insistere con la nicchia dei dispositivi muniti di tastiera fisica non è stata una buona idea. Le persone preferiscono utilizzare gli smartphone con schermi grandi e tastiere virtuali, per gestire il mondo delle app senza impedimenti.

La società cinese avvisa che dal 31 agosto 2020 non produrrà più i dispositivi BlackBerry che, nel frattempo, erano passati al sistema operativo Android. L’azienda continuerà a fornire il supporto come da disposizioni legali per 2 anni, quindi fino al 31 agosto 2022.

Dopo quella data non sappiamo se BlackBerry morirà definitivamente oppure se la gestione della produzione passerà ad una nuova società. Il problema è che senza dispositivi non ha senso neanche avere servizi. Quindi BB potrebbe chiudere definitivamente e terminare la sua storia nel mercato della telefonia.

A questo punto potrebbe essere liquidata e i suoi brevetti passare al miglior offerente, fino alla sua dismissione. Non resta che attendere gli sviluppi dei prossimi mesi.

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