HomePod

L’HomePod è lo speaker intelligente di Apple. La strategia messa in campo doveva essere la stessa usata per l’iPhone: un prodotto di qualità più elevata di quelli presenti sul mercato, con un bel design, buoni materiali e ovviamente un prezzo di fascia alta.

Peccato che in questa alchimia sono mancati degli elementi che probabilmente Apple ha sottovalutato: il timing e la distribuzione. Il timing perché Apple ha provato ad diffondere l’HomePod in un mercato, come quello americano, dove Amazon aveva già conquistato la leadership con gli Echo.

La distribuzione perché ad oggi lo speaker è venduto in appena 12 nazioni: Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Canada, Francia, Germania, Messico, Spagna, Cina, Hong Kong, Giappone e Taiwan. Ne mancano decine, tra cui l’Italia. La società dichiara che è per via di Siri che deve essere addestrato meglio con le lingue locali. Per esempio da noi Siri manca anche nelle Apple TV.

Alla luce del fatto che Apple non appare neanche nella TOP 5 dei venditori mondiali di speaker intelligenti, con in cima Amazon con il 31,7% del mercato, si evince che l’HomePod è un po’ un flop. Per questo motivo la società di Cupertino sta pensando ad alcune strategie, come creare una versione più economica e arrivare in altri mercati.

Per sfoltire i magazzini delle centinaia di migliaia di unità prodotte, Apple le sta offrendo ai suoi dipendenti con un forte sconto. Come riporta MacGeneration, i dipendenti di Apple possono comprare un HomePod con il 50% di sconto.

Uno sconto del 40% è applicato anche ai prodotti Beats, ereditati dall’acquisizione dell’azienda omonima usata per creare Apple Music. Le cuffie Beats sono un business secondario per Apple che spesso regala questi accessori quando si acquista un Mac o iPad durante il Back to School.

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