Video 8K

Per anni le aziende di elettronica si sono prodigate nell’aumentare la risoluzione degli schermi e dei video. Attualmente è ormai di uso comune il formato 4K, ma si parla già di video in 8K. Questi raggiunge ben 7680 x 4320 pixel. Considerate che nelle sale cinematografiche i video sono in 4K, quindi potrete immaginare di quale qualità stiamo parlando.

Il problema è che questi video pesano moltissimo. Lo streaming diventa quindi difficoltoso. Cosa fare? Costruire memorie più capienti? Attendere che la banda ultra larga sia presente ovunque? Attendere la diffusione del 5G?

Le aziende stanno affrontando questo problema sotto un altro punto di vista: la compressione dati. L’istituto Fraunhofer HHI, di cui Apple fa parte, ha messo in campo il nuovo formato di compressione VVC. Si tratta del nuovo coding H.266, successore del famoso H.265, che prevede una riduzione del peso dei file video.

Il formato VVC può gestire qualsiasi risoluzione, dalla SD fino alla 8K. Il peso si riduce della metà rispetto al HEVC. Quest’ultimo, se ricordate, riduceva a sua volta della metà il peso dei file MOV, quindi il VVC è la metà della metà dei MOV.

Un video ad alta risoluzione da 90 minuti in formato HEVC da 10 GB, peserà 5 GB con il nuovo formato VVC lasciando inalterata la qualità video.

La documentazione in merito è di oltre 500 pagine e le aziende partecipanti al progetto sono oltre 30. Queste potranno usare il nuovo formato pagando delle royalties basate con il principio FRAND, quindi a basse percentuali.

Il nuovo formato di compressione dovrebbe essere disponibile dal prossimo anno. Sarà utile per ridurre il peso dei video in streaming ed è utilizzabile anche per i filmati a 360 gradi.

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