Kindle iOS

Come saprete qualche giorno fa si è tenuta l’audizione dell’Antitrust ai 4 giganti del web statunitense: Tim Cook di Apple, Mark Zuckerberg di Facebook, Jeff Bezos di Amazon e Sundar Pichai di Alphabet (Google). Un evento prettamente mediatico con domande preparate in precedenza per indicare a queste grosse società che il governo le sta osservando. Se non lo avete visto trovate tutte le oltre 5 ore qui.

Alla base di questa interrogazione pubblica ci sono migliaia di documenti che l’Antitrust ha collezionato negli ultimi mesi. Tra questi moltissime email che i dirigenti di Apple si sono scambiati tra di loro.

Il mio occhio è caduto su una email scritta da Phil Schiller a Steve Jobs. All’epoca l’app Kindle per iOS consentiva di comprare i libri direttamente dall’app. Questo perché la società di Cupertino non tratteneva il 30% di commissioni da quegli acquisti.

L’utente poteva quindi comprare i libri dall’app e leggerli. Oggi, invece, bisogna andare nel sito di Amazon e comprarli da lì, per poi vederseli apparire con la sincronizzazione cloud nell’app di iOS, ma anche su altri dispositivi come l’ebook reader Kindle.

Ma come mai Apple ha prima concesso ad Amazon di vendere libri senza chiedere denaro, per poi cambiare idea? Alla base di questo cambio di rotta c’è stato uno spot pubblicitario che Amazon mandò in onda in TV. Ecco cosa scrisse Phil Schiller a tal proposito:

Ho appena visto un nuovo annuncio dell’app Amazon Kindle in TV. Inizia con una donna che utilizza un iPhone e acquista e legge libri con l’app Kindle. La donna passa quindi a un telefono Android e continua a leggere tutti i suoi libri. Mentre il messaggio principale è che ci sono app Kindle su molti dispositivi mobili, il messaggio secondario da non perdere è che è facile passare da iPhone ad Android. Non è divertente da guardare.

Successivamente Schiller mandò una ulteriore email:

Penso che dovremmo dire ad Amazon che sulla base dei propri annunci TV è chiaro che l’uso della loro app ora viola i nostri termini e linee guida e che devono usare il nostro sistema di acquisto in app anche per le vendite di libri digitali. Dovremmo chiedere loro di tornare da noi con un piano su come otterranno la loro app in conformità con le regole. Sulla base delle nostre discussioni passate, mi aspetto che possano scegliere di non farlo. Dovremmo probabilmente decidere se togliere l’app Kindle dallo store o continuare a consentire un’eccezione ai nostri termini e linee guida per l’app Kindle.

email Schiller

In pratica a Schiller non andò giù il fatto che da uno spot Amazon si dimostrasse che era facile passare da iOS ad Android perché i dati erano nel cloud, quindi organizzò come vendetta la richiesta del 30% di commissioni sulla vendita dei libri dall’app.

Come sappiamo poi Amazon decise di non vendere più libri dall’app, rovinando l’esperienza dell’utente che fu costretto a passare dal sito Amazon.

Email Jobs

Jobs infatti rispose all’email dicendo:

Se vogliono confrontarci con Android, costringiamoli a utilizzare il nostro sistema di pagamento di gran lunga superiore.

Sappiamo tutti come andò a finire questa storia. Apple fu multata per 840 milioni di $ per pratiche scorrette per l’iBooks Store.

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