Tim Cook
Tim Cook alla WWDC 2019

Chi non vorrebbe essere miliardario? Avere abbastanza denaro da non preoccuparsi più di lavorare, non chiedere il prezzo quando si fanno acquisti ed essere sicuri che alla propria famiglia non mancheranno mai risorse.

Attualmente ci sono oltre 7 miliardi di persone nel mondo, ma solo 2.095 miliardari. In Italia ce ne sono 36, in Germania 107, in Cina 388 e negli USA 614. Anzi, da adesso 615. Tim Cook, infatti, è arrivato nel club dei miliardari.

Il cammino di Tim Cook nel diventare miliardario è alquanto strano. Non lo è diventato da imprenditore, da sportivo o da ereditiere. È diventato miliardario da dipendente. Tutto merito dei bonus che riceve come amministratore delegato di Apple.

Come CEO di Apple, infatti, Cook riceve 560.000 azioni Apple all’anno per 10 anni. Azioni che potrà vendere solo se resta tutti e 10 gli anni. Qualche giorno fa gli è arrivato il 9° pacchetto di azioni e ne riceverà altrettante il prossimo anno.

Quando fu deciso che il bonus sarebbe stato di 560.000 azioni annue, Apple valeva in Borsa 350 miliardi di dollari. Le azioni valevano 108,1 $ ciascuna. Quindi il bonus annuale era di 60,5 milioni.

Nel frattempo le azioni di Apple sono salite a 451 $, quindi ora il pacchetto annuale vale ben 250 milioni di $. Tutto il cucuzzaro va oltre i 2,5 miliardi di $. Paradossalmente, quindi, Cook ha investito in Apple e ci ha anche guadagnato moltissimo.

Alla scadenza del suo mandato nel 2021 potrà decidere se continuare a lavorare in Apple, oppure ritirarsi e godersi una pensione d’oro da miliardario. Cook ha fatto già sapere che donerà la maggior parte della sua fortuna in beneficenza.

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