Fortnite

Ci sono degli aggiornamenti nella guerra che Epic Games ha dichiarato ad Apple. Come saprete la miccia di questa escalation potrebbe essere stato il ban di WeChat negli USA. Ban che potrebbe danneggiare Apple per 25 miliardi di $ l’anno, ma che danneggerà soprattutto la cinese Tencent, proprietaria di Epic Games per oltre il 40% del capitale.

Ma veniamo alle ultime mosse dell’azienda di videogame. Come saprete ha prima sottratto i pagamenti dal sistema In-App per non pagare le commissioni del 30% ad Apple. Questo ha generato la cancellazione del famoso gioco Fortnite dall’App Store. Così l’azienda ha potuto fare causa ad Apple per posizione dominante.

Nei giorni seguenti Epic Games ha cercato di chiamare a se degli alleati. Ovviamente ha trovato subito Spotify che aveva protestato per le commissioni lo scorso anno, il beneplacito di Facebook e quello di Microsoft.

Poi l’azienda è andata oltre. Ha iniziato ad avvicinarsi ai manager delle aziende tech che sono in disaccordo con le commissioni del 30%. Probabilmente con l’intento di creare una grande coalizione. Questo ha fatto arrabbiare Apple ancora di più.

Probabilmente con la strategia del “puniscine uno per educarne 1000”, la società ha deciso di bannare tutta Epic Games dall’App Store. Come ha annunciato l’azienda su Twitter, infatti, dal 28 agosto Apple le cancellerà gli account. Questo significa che Epic Games non potrà più distribuire app per iOS, iPadOS, watchOS, tvOS e macOS. Tutto il software nato per i dispositivi di Apple non riceveranno aggiornamenti.

È una mossa saggia questa? L’azienda di Cupertino avrà sicuramente analizzato le sue carte. In una recente nota Apple fa sapere che:

L’App Store è progettato per essere un luogo sicuro e affidabile per gli utenti e una grande opportunità di business per tutti gli sviluppatori. Epic è stato uno degli sviluppatori di maggior successo su App Store, crescendo fino a diventare un business multimiliardario che raggiunge milioni di clienti iOS in tutto il mondo. Vogliamo davvero mantenere l’azienda come parte dell’Apple Developer Program e delle loro app sullo Store. Il problema che Epic ha creato per se stessa può essere facilmente risolto se inviano un aggiornamento della loro app per conformarsi alle linee guida che hanno accettato e che si applicano a tutti gli sviluppatori. Non faremo un’eccezione per Epic perché non riteniamo sia giusto anteporre i propri interessi commerciali alle linee guida che proteggono i nostri clienti.

Epic Games mette a repentaglio il suo intero business, minacciando l’intero fatturato. Sta di fatto che c’è da chiedersi se sia giusto cancellare l’intero account sviluppatori perché il sistema di pagamento scavalca il sistema In App.

È chiaro che questo livello di severità non è stato applicato in passato per casi simili e che se Apple cancellerà realmente gli account di Epic Games, tra meno di 10 giorni, lo farà solo per dimostrare la sua forza e punire l’azienda per il polverone sollevato.

Non serve essere ingenui per comprendere che Epic Games utilizzerà questo pretesto per provare al Tribunale che Apple agisce in posizione dominante. Cancellare gli account dei dissidenti è una chiara dimostrazione di potere che nulla ha che vedere con la protezione degli utenti.

Potrebbe anche trattarsi della classica gara del coniglio. Dove due auto guidano una verso l’altra cercando di capire quale sterzerà prima, decretando chi tra le due è un coniglio. Quindi può darsi che Apple stia cercando di far rientrare Epic Games nei ranghi dandole un ultimatum.

Secondo voi cosa accadrà il 28 agosto? Apple cancellerà Epic Games dall’App Store passando il sale sulla terra per evitare che ricresca, oppure Epic Games abbasserà la testa per salvare il salvabile?

E in tutto questo che fine farà Unreal Engine, il famoso motore di rendering usato per videogame ed effetti speciali? Il framework potrebbe diventare inaccessibile a seguito dei mancati aggiornamenti, compromettendo moltissimi videogame e una parte dell’industria cinematografica.

C’è una cosa certa in tutto questo: noi utenti non c’entriamo nulla. L’unica cosa che chiediamo e poter giocare in pace.

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4 Comments

  1. Apple ha perfettamente ragione. Offre un servizio ed il servizio dev’essere pagato. Ognuno è libero di starci o meno sull’App Store ma se ci stai (e ci guadagni) devi pagare. Epic mette a rischio la sua stessa esistenza. Non credo che le convenga continuare in una lotta in cui Apple ha potere e posizione economica per continuare la guerra per anni senza esserne scalfita in modo importante, lo stesso non può dire la contro parte.

  2. Della sospensione dell’account sviluppatori ne parla anche John Gruber sul suo Dairing Fireball facendo riferimento all’accordo tra sviluppatori e riportando il comma applicato da Apple per la revoca dell’account

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