WeChat

È guerra signori. Non una guerra a colpi di fucili o missili, come la immaginavano i sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale. Ma una guerra economica a colpi di carta legale. Una guerra che riguarda, al momento, Stati Uniti e Cina.

Ma cerchiamo di unire i puntini. Da quando si è insediato il governo Trump, nel 2017, il neo presidente ha subito attivato dei provvedimenti contro la Cina per tentare di frenare la sua ascesa come prima potenza mondiale. Provvedimenti come aumento dei dazi, ban di prodotti e incentivi per le aziende americane che avessero sottratto la loro produzione in Asia.

L’ultima mossa in questo scenario di guerra economia è stato il ban di WeChat: l’app di messaggistica per eccellenza in Cina. Quella che serve per gestire anche i rapporti commerciali nella nazione e organizzare, quindi, gli affari degli americani con i partner cinesi. Apple inclusa.

Secondo Ming-Chi Kuo, analista di TF International Securities, se in Cina gli iPhone non permetteranno di usare WeChat si assisterebbe ad un crollo del 95% della vendita degli iPhone. Tutto questo costerebbe miliardi di $ ad Apple. A questo si aggiunge la guerra di Epic Games di oggi.

Epic Games, azienda di videogame americana, è partecipata al 48,4% da Tencent. Tencent è un colosso del digitale in Cina: ha 63.000 dipendenti e un fatturato 46,2 miliardi di €. Per avere un metro di paragone Facebook ha un fatturato di 34,5 miliardi di €.

Non è un segreto che Tencent, per crescere e prosperare, deve essere molto vicina al governo cinese. Quindi è abbastanza semplice seguire il percorso degli eventi, osservando che l’attacco di Epic Games ad Apple sia arrivato pochi giorni dopo la firma del ban di WeChat da parte del governo Trump.

La mossa cinese di approfittare delle indagini delle Antitrust per posizione dominante di Apple, mira a danneggiare l’azienda, la prima azienda americana di elettronica, evitando di attaccarla direttamente. La Cina non ha infatti fermato le vendite di Apple. Il suo è più un segnale per indicare che sanno difendersi contro le mosse di Trump. Non dimentichiamo, tra l’altro, che anche Google ha eliminato Fortnite dal Google Play Store ed Epic Games ha attivato una causa anche nei suoi confronti. Google è un’altra grande azienda americana.

Se Apple abbasserà le commissioni dell’App Store, quindi vedrà ridurre il suo fatturato, sarà una vittoria per Tencent. Se Apple sarà condannata per posizione dominante sarà una vittoria ancora più grande. Se Apple ne uscirà vittoriosa, ma comunque descritta come una società capitalistica spietata, che non dialoga con gli sviluppatori, difende il suo fatturato a tutti i costi, sarà una vittoria per Tencent e la Cina.

L’unica che ne pagherà il prezzo in questa storia, sia lato americano che cinese, sarà Apple. L’azienda di Cupertino non ha colpe delle guerre tra USA e Cina, anzi, vorrebbe continuare a produrre in Cina e svilupparsi nella nazione, come sta facendo da un po’ di anni. Dovremo attendere la caduta di Trump alle prossime elezioni per salvare il salvabile?

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