TikTok

TikTok è un Vine che ce l’ha fatta. Ex Musically è diventata una piattaforma per caricare video brevi, spesso sull’onda di alcuni filoni di tendenza, basati su balli, meme, umorismo e ragazzi a torso nudo.

È popolato essenzialmente da giovani. Persone che hanno abbandonato Facebook e preferiscono curare il lato social e superficiale della loro giornata su quest’app. L’unico problema è che la proprietà è cinese.

Questo non è l’unico motivo per il quale Trump le ha dichiarato guerra. Lo scorso giugno il presidente americano andò a Tulsa per un comizio. I dati davano l’evento should out, tutto pieno. In realtà i giovani americani si erano organizzati su TikTok per iscriversi all’evento, ma non presentarsi.

Il risultato fu uno stadio mezzo vuoto, con appena 19.000 persone. Una figuraccia che il vendicativo Trump si è legata al dito, fino all’ultimatum: o si vende l’app ad una società americana entro il 20 settembre o TikTok non diventa più accessibile negli USA.

Inizialmente si era paventata l’ipotesi di vendere le operazioni americane di TikTok a Microsoft. Poi Douyin (come viene chiamata TikTok in Cina) ha deciso di non vendersi a nessuno, ma accettare l’aiuto di Oracle.

La società di database rivelerà la gestione dei dati di TikTok negli USA portando tutte le informazioni americane nei cloud stelle e strisce. Dovrebbe essere una soluzione win-win: ByteDance resta proprietaria di TikTok e Oracle sarà partner commerciale gestendo i dati negli USA.

Ora bisogna comprendere se per Trump questa soluzione è sufficiente. Il presidente americano aveva trovato il pretesto per evitare futuri casi come quello di Tulsa, ma pare che il suo pretesto stia per andare a farsi benedire. Andrà avanti ad ariete sulla sua strada bannando TikTok negli USA oppure la soluzione messa a punto con Oracle basterà?

Lo scopriremo il 20 settembre.

Update: Trump ha deciso che l’appoggio di Oracle non è sufficiente. Il 20 settembre non sarà possibile scaricare TikTok e WeChat negli Stati Uniti. Le app saranno eliminate dai rispettivi store. Chi l’ha scaricata potrà continuare ad usarla.

Update 2: Trump ha aperto all’accordo con Oracle. La decisione sul ban slitta al 27 settembre.

Update 3: Trump ha approvato il piano di TikTok. Questo prevede che Oracle comprerà il 12,5% di TikTok Global, mentre la catena Walmart compra il 7,5% con la promessa di arrivare al 20%. Oracle, oltre a curare lo storage dei dati, potrà avere accesso al codice sorgente di TikTok per verificare la presenza di back door cinesi.

Il destino di WeChat, invece, al momento vede uno slittamento. Il giudice Laurel Beeler ha impugnato l’ordine del Dipartimento di Commercio di bannare l’app.

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