Il caricatore da 29 watt di Apple
Il caricatore da 29 watt di Apple

Munirsi di un caricatore molto potente significa anche poter ricaricare tutti di dispositivi alla massima potenza? In realtà non vi è questa correlazione.

Siamo spinti a pensare ai caricabatterie come dei secchi d’acqua. Se l’iPhone supporta 15 watt non significa che prendendo un caricabatterie da 30 watt io riesca a ricaricare 2 iPhone alla massima potenza.

Per capire il motivo rimaniamo nella sfera dei liquidi. Dobbiamo considerare che la potenza di uscita di un caricabatterie è dato da due fattori: volt e ampere. Possiamo immaginare i volt come la pressione dell’acqua e gli ampere come il diametro del tubo. I watt (la quantità di acqua in uscita) sono generati dalla moltiplicazione di questi due fattori.

Facciamo un esempio pratico. 15 watt sono generati da un caricabatterie in grado di fornire 5 volt e 3 ampere, oppure 9 volt e 1,67 ampere. I valori sono scritti in piccolo sul caricabatterie.

Inoltre dobbiamo sapere che questi valori non sono gestibili a piacimento. Sono fissi, decisi dal costruttore e di solito rispettano gli standard di mercato.

Ecco una serie di mix di volt e ampere
Ecco una serie di mix di volt e ampere

Anche perché quel tubo e quella pressione dell’acqua devono essere compatibili con il dispositivo che riceverà quell’energia. Quindi teoricamente dovremmo leggere attentamente quale mix di volt e ampere eroga un caricabatterie e quale mix è capace di ricevere il dispositivo.

I dispositivi di solito non usano un solo mix, sono in grado di scegliere quello ideale prendendone uno più basso se il flusso è troppo grande, oppure più alto se riescono a riceverlo.

Inoltre considerate che il flusso può modificarsi in base alla percentuale di batteria caricata. Come una grande vasca da bagno, infatti, il dispositivo scarico farà entrare inizialmente un flusso basso, per poi aumentarlo sempre di più e portarlo alla massima potenza, ma quando l’acqua sta per raggiungere l’orlo il flusso rallenterà fino a diventare molto basso. Di solito questo accade dopo aver raggiunto l’80% della batteria.

Quindi facciamo un esempio concreto. Il MagSafe Duo, il caricatore doppio per iPhone e Apple Watch, raggiunge 15 watt con il mix 5V/3A oppure 9V/1,67A. Leggendo le indicazioni sul caricatore da 29 watt di Apple, usato per alcuni MacBook, leggiamo che questi erogano il mix 14,5V/2A oppure 5,2V/2,4A.

Visto che il MagSafe Duo non consente di ricevere 14,5V, scalerà a 5,2V. Moltiplicando 5,2 x 2,4 (cioè V x A) abbiamo 12,48 watt. Una potenza non sufficiente per arrivare alla potenza massima di 15 watt a cui è capace di andare il MagSafe Duo.

Invece usando un caricatore da 20 watt leggiamo che questi eroga a un mix 5V/3A oppure 9V/2,22A. Visto che il MagSafe Duo supporta i 9V, può usare il mix più ampio e 9 x 2,22 sono 19,98 watt.

Paradossalmente, quindi, un caricabatterie da 29 watt ricarica più lentamente di uno da 20 watt. Ora che conoscete come funzionano i mix di volt e ampere saprete scegliere il caricabatterie ideale per i vostri dispositivi.

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