Dopo 11 anni Steve Jobs ce l’ha fatta. La battaglia dell’ex CEO di Apple di far chiudere il plugin di Flash si è ora avverato. Adobe, infatti, depreca oggi il suo famoso plugin nato nel 1996.

Usato nella prima era di internet per creare animazioni vettoriali per il web, è stato usato moltissimo per player video, animazioni di banner ma anche per creare interi siti web. Questo obbligava ad installarlo nei computer e aggiornarlo periodicamente.

Ma come indicò Steve Jobs nel 2010, il plugin di Flash non era compatibile con l’evoluzione di internet. Non era uno standard aperto, era usato molte volte per veicolare attacchi informatici, le performance erano carenti, consumava molta batteria, non funzionava bene con gli schermi multi-touch e lo sviluppo, essendo interno ad Adobe, era lento. Soprattutto con i sistemi operativi di Apple.

Per un periodo Jobs integrò un team di ingegneri di Apple volto a sviluppare la versione per OS X (ora macOS) per far fronte alle lentezze di Adobe. In iOS non fu mai integrato suscitando le classiche polemiche dell’epoca. Il 75% dei siti era costruito con Flash, quindi era difficile consultarli dall’iPhone.

Ma come spesso accade, Steve Jobs aveva ragione e infatti nel tempo le aziende hanno realizzato standard aperti, come HTML5, WebGL e WebAssembly, molto più performanti. A oggi l’uso di Flash è praticamente inutile e da domani impossibile.

Oggi il plugin di Flash muore e personalmente non ne sentirò la mancanza.

Join the Conversation

2 Comments

  1. Mia moglie gioca a dei giochini scemi di Facebook (usando Firefox) che fanno girare la ventola del suo MacBook a manetta, sono in flash. Cosa succederà domani? Smetteranno finalmente di funzionare e di distruggere la batteria per uso intensivo? 🙂

    1. Probabilmente continueranno a funzionare fino a quando un aggiornamento del sistema operativo non lo renderà inutilizzabile

Leave a comment

Cosa ne pensi?