Mikael Jansson/Trunk Archive

L’assemblea degli azionisti è il momento in cui gli investitori di fatto mettono becco nella gestione dell’azienda. Chi possiede materialmente la società, attraverso le azioni, può decidere sui punti dell’ordine del giorno approvando o bocciando le proposte.

Ovviamente chi ha più azioni ha più voti a sua disposizione, quindi può influenzare il risultato del voto.

Il prossimo 23 febbraio l’assemblea si terrà in streaming, visto che c’è ancora l’emergenza COVID. I punti da votare sono 5:

  1. Confermare il consiglio di amministrazione formato da James Bell, Tim Cook, Al Gore, Andrea Jung, Art Levinson, Ron Sugar, Sue Wagner e la nuova entrate Monica Lozano.
  2. Confermare come revisore dei conti l’azienda Ernst & Young (costo 22,2 milioni di $ annui).
  3. Confermare gli stipendi dei manager esecutivi.
  4. Consentire agli azionisti di votare il 20% degli amministratori, vale a dire 1 su 7.
  5. Legare gli stipendi degli esecutivi anche a parametri annuali di etica, impegno sociale e fattori economici esterni alla gestione aziendale.

Il consiglio di amministrazione, nell’espressione del suo parere, ha indicato agli azionisti di votare sì per i primi 3 punti e di votare no per gli ultimi 2 punti.

Attualmente gli azionisti di riferimento di Apple sono:

  • The Vanguard Group con il 7,83% delle azioni.
  • BlackRock con il 6,6% delle azioni.
  • Berkshire Hathaway con il 5,96% delle azioni.

Tra i membri del consiglio di amministrazione con il maggior numero di azioni svetta Tim Cook con 3,35 milioni di azioni e Art Levinson con 4,6 milioni di azioni.

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