C’è un detto che invita a non arrendersi. Suona come “non è importante quante volte cadi, ma come ti rialzi”. Forse Epic Games lo sta adottando contro Apple perché nonostante i tribunali continuino a darle torto, continua a tentare di far valere le sue ragioni.

Dopo esservi vista negare la fine del ban nell’App Store da più tribunali, che hanno confermato la legittimità della scelta di Apple, Epic Games perde in North Dakota. L’accusa era sempre la stessa: il presunto monopolio di Apple.

L’azienda aveva provato a far passare una legge nello stato del North Dakota, al fine di obbligare Apple ad aprire iOS a negozi di app alternativi. Questo avrebbe permesso a Epic Games di distribuire le sue app senza pagare commissioni.

Il tutto doveva essere applicato con un nuovo disegno di legge che è stato bocciato dal senato di stato. Il progetto di legge è tra l’altro promosso da Lacee Bjork Anderson: un lobbista sul libro paga di Epic Games.

Il signor Davison ha detto di aver ricevuto il progetto di legge da Lacee Bjork Anderson, un lobbista della Odney Public Affairs a Bismarck. La signora Anderson ha dichiarato in un’intervista di essere stata assunta da Epic Games, il creatore del popolare gioco Fortnite e la querelante in cause legali contro Apple e Google per le loro politiche sulle app. Ha detto di essere stata pagata anche dalla Coalition for App Fairness, un gruppo di aziende, tra cui Epic, Spotify e Match Group, che ha protestato contro le commissioni delle app e sta guidando la spinta per le fatture degli app-store.

Visto che le è andata male negli Stati Uniti, Epic Games ora prova a far passare la sua iniziativa in Europa. Come ha dichiarato attraverso il suo sito, è stato depositata una segnalazione di posizione dominante di Apple all’Unione Europea.

Anche in questo caso si chiede che iOS sia aperta ai negozi di app non ufficiali, per il bene della libertà. O per il bene delle proprie finanze, non si è ancora capito, visto che Fortnite è stata eliminata anche dal Google Play Store nonostante Android consenta l’installazione di app da altri store.

Negli Stati Uniti la disputa in tribunale tra Epic Games e Apple inizierà il prossimo maggio.

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