
Sono convinto che le eSIM siano il futuro. Le schede virtuali, da integrare in un chip presente nello smartphone, consentiranno di recuperare spazio attualmente occupato dal foro destinato a contenerle. Purtroppo, però, c’è molta resistenza da parte degli operatori telefonici.
Il problema è che le schede fisiche portano denaro ai centri di telefonia e si trasformano in una fonte di introito. Sono anche molto inquinanti, basti pensare che la SIM card è il prodotto commerciale che ha il rapporto grandezza del prodotto / confezione che lo contiene, più alto al mondo.
Fortunatamente qualcosa si muove su questo fronte. Dopo TIM e WindTre, ora anche Vodafone offre l’eSIM. Come si può leggere nel sito dell’operatore, al momento la SIM virtuale può essere venduta ma solo nei negozi. Sembra un paradosso, ma bisogna pagare 10 € al negozio per ricevere un cartoncino con un QR code.
Una volta inquadrato il QR code con la fotocamera dello smartphone, vanno bene tutti gli iPhone XR a salire, parte il processo di registrazione della eSIM direttamente nel telefono. In futuro l’operatore rosso consentirà di ricevere il QR code via email pagando 1 €, evitando di recarsi in un negozio fisico.
È possibile impostare la eSIM come SIM principale e usare la navigazione Vodafone come base. Inoltre si può anche portare il numero. È anche possibile caricare più eSIM, ma ovviamente può essere usata una eSIM alla volta. Se usate anche una SIM fisica potete usare la doppia linea per ricevere chiamate su entrambi i numeri.
Quindi teoricamente potreste avere un numero per il privato su una SIM card fisica e un eSIM di lavoro con il numero per il lavoro, utilizzando entrambi i numeri. Per la navigazione, invece, si usa sempre quella offerta dalla SIM principale.
