dipendenti Apple

A quanto pare arrivano altre grane per Apple. La società di Cupertino, dopo aver fermato le proteste per chi non vuole concludere il periodo di smart working, si trova alle prese con chi vuole sapere quanto guadagnano i colleghi.

Qualche settimana fa, infatti, qualcuno ha iniziato a far circolare un sondaggio anonimo dove si chiedeva di indicare quanti soldi si guadagnavano nella società. Al sondaggio hanno risposto circa 100 persone prima che la società decidesse di farlo cancellare.

Il sondaggio era stato creato per comprendere se esistono delle disparità salariali tra uomini e donne e tra persone caucasiche e appartenenti ad altre etnie. La verità, secondo me, è che tutti in un’azienda siamo curiosi di sapere se guadagniamo di più o di meno rispetto ai colleghi. Informazioni tenute segrete dalle aziende.

Questo perché non esiste un tariffario generale per essere assunti. Esistono dei contratti collettivi che danno delle indicazioni, ma poi il lavoratore e l’azienda si possono mettere d’accordo per una cifra superiore. Sta tutto nella contrattazione nel momento dell’assunzione.

Se un’azienda ha necessità di assumere in tempi brevi e soprattutto assumere persone con competenze particolari, sarà disposta a pagare di più. Invece se i candidati a una posizione sono tanti, l’azienda tende ad assumere chi accetta il meno possibile. Condizioni che possono anche variare nel tempo al cambiamento del mercato.

Quindi è molto probabile che se siete stati assunti in un’azienda potreste essere pagati in maniera diversa rispetto un collega, non necessariamente collegato all’etnia o al sesso. È semplicemente una questione di domanda e offerta di lavoro. Questo è anche il motivo per cui, soprattutto in Italia, negli annunci di lavoro non viene mai indicato quanto si è disposti a pagare per una posizione lavorativa.

Questo perché durante la fase di assunzione l’azienda mira a pagare il meno possibile e il dipendente a chiedere il più possibile.

Ora, alla luce del fatto che anche noi siamo curiosi di sapere quanto guadagna un dipendente di Apple, il voler proteggere questo segreto nell’azienda è un atteggiamento giustificabile. Cosa accadrebbe se due persone dello stesso team scoprissero di essere pagati diversamente perché durante la contrattazione si è arrivati a una cifra diversa? La differenza porterebbe a malcontento, rabbia e ovvie pretese di un aumento di stipendio.

Per evitare questo fenomeno, alla luce degli oltre 130.000 dipendenti nel mondo, la società ha preferito far sparire il sondaggio.

Questa la motivazione ufficiale condivisa con una nota ai dipendenti:

Sondaggi vietati

I seguenti sondaggi sui dipendenti sono vietati in tutti i casi e non possono essere condotti.

Sondaggi come Raccolta Dati

I sondaggi come raccolta dati non possono essere utilizzati come mezzo per raccogliere dati identificabili dei dipendenti senza seguire la normale procedura per ottenere questi dati dal team People. Ciò include qualsiasi domanda sull’indirizzo, i dati demografici e così via di un dipendente, a eccezione del paese o della regione di raccolta, che è consentito. È inoltre vietato utilizzare i sondaggi come strumento per raccogliere informazioni sanitarie, inclusi, a titolo esemplificativo, rapporti sanitari, risultati dei test e stato di vaccinazione. Tutte le richieste di dati identificabili dei dipendenti devono essere inviate al team People tramite il modulo di richiesta di segnalazione persone. Se approvato, il team People fornirà i dati dei dipendenti direttamente dai propri sistemi.

Sondaggi che richiedono dati sulla diversità

I dati sulla diversità sono dati personali altamente sensibili. Se hai bisogno di tali informazioni, devi collaborare con il tuo I&D Business Partner e I&D Insights e Solutions prima di raccogliere qualsiasi dato.

Cher Scarlett, una dei dipendenti a favore del sondaggio, non sappiamo se promotrice sin dall’inizio dell’iniziativa, ha ora comprato uno spazio su Typeform e attivato un sondaggio lì, fuori dai sistemi di Apple, per evitare che sia cancellato.

Attualmente il sondaggio ha ricevuto 500 risposte da parte dei dipendenti della società. L’obiettivo è scoprire se le donne guadagnano meno degli uomini in Apple.

Scarlett ha ricevuto l’appoggio di Grace Reckers, dell’organizzazione Office and Professional Employees International Union, che l’ha rassicurata dal punto di vista legale, assicurandole che Apple non può cancellare il sondaggio indipendente e che i dati sui livelli degli stipendi è un’informazione condivisibile.

Quindi cosa accadrà ora? Apple sarà colpita da uno scandalo per differenze salariali dopo aver raccontato per anni di battersi per l’uguaglianza dei diritti tra i dipendenti? Al momento non lo sappiamo, ma resta il dubbio sul senso dei dati in un mondo dove ogni singolo dipendente può contrattare con l’azienda il proprio salario.

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