Due dipendenti di Apple nell’Apple Park

Arrivano aggiornamenti in merito alla guerra fredda tra Apple e i suoi dipendenti. Al centro dei dissidi ci sono le decisioni riguardanti la fine dello smart working, dettato dall’emergenza pandemica, per favorire una soluzione ibrida.

Breve recap per chi si fosse perso le puntate precedenti: durante la pandemia Apple ha consentito a tutti i suoi dipendenti di restare a casa. Visto l’aumento dei vaccinati e al calo dell’emergenza, la società aveva deciso di adottare un modello ibrido da settembre: 3 giorni in ufficio e 2 giorni a casa in remoto, a cui bisogna aggiungere 15 giorni a scelta per lavorare da casa durante l’anno.

Un gruppo di dipendenti, organizzati in un gruppo su Slack da oltre 6.000 persone, si sono opposte alla decisione del lavoro ibrido. In una serie di lettere hanno chiesto di auto-organizzarsi con il proprio team per scegliere liberamente quando lavorare da casa e quando in ufficio.

Apple ha dapprima spostato l’inizio del lavoro ibrido da settembre a ottobre, ufficialmente per l’incertezza dettata dalla variante delta del coronavirus, poi pare aver esteso il periodo libero da 15 a 30 giorni in remoto. Ora, però, dopo questa flebile apertura, ha iniziato con le maniere forti.

Come riporta Zoë Schiffer di The Verge, la società ha chiuso il gruppo di Slack dove i dipendenti discutevano del lavoro da remoto. Una mossa alquanto estrema. La società ha in pratica censurato il dissidio, comportandosi da despota.

Se da un lato l’azienda si schiera sempre a favore dei diritti dei dipendenti, le pari opportunità, i diritti civili e così via, poi sembra non agire poi diversamente da quei regimi che preferiscono zittire le proteste con la forza. In questo caso oscurando un canale Slack interno.

Sempre secondo Schiffer, pare che i primi dipendenti stiano attivando la loro unica arma a disposizione: le dimissioni. Un’azione che se applicata in massa richiamerà su di se un enorme interesse dai media, ma anche da parte di Apple che dovrà affrontare un’emorragia di conoscenza.

Durante la conferenza stampa su terzo trimestre fiscale, Tim Cook ha confermato che il modello ibrido partirà da ottobre, indicando che la società intende andare avanti con la sua decisione senza rotture di scatole. C’è da dire che anche altre aziende della Silicon Valley, come Facebook e Google, si stanno organizzando con la stessa decisione nonostante all’epoca avessero promosso il lavoro da remoto.

Voci dicono che l’azienda abbia invitato caldamente i dipendenti a vaccinarsi. Questo pare sia stato fatto per una decisone futura di accettare in ufficio solo personale vaccinato.

Update 20/08/21: Apple ha spostato la data di ritorno in ufficio da ottobre a gennaio. La motivazione ufficiale è l’aumento dei casi per Covid negli USA.

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