Tim Cook al DealBook Summit | Immagine The New York Times
Tim Cook al DealBook Summit | Immagine The New York Times

Apple non aveva dato molto peso alle criptomonete quando il fenomeno è iniziato a diventare di massa. Ha preferito iniziare con una strategia difensiva, evitando qualsiasi tipo di app capace di gestire crypto, per poi cambiare idea.

Dal 2017 è possibile aggiungere app in grado di gestire criptomonete, fare scambi, conservare criptovalute e così via. Ma come si pone Apple nei confronti delle criptomonete in azienda?

La società potrebbe tranquillamente creare la sua blockchain ecosostenibile, creare il suo token e distribuirlo magari legandolo a qualche attività, come l’acquisto di prodotti, l’uso di Apple Card e così via.

A tal proposito il giornalista Andrew Ross Sorkin del NYT ha intervistato Tim Cook al DealBook Summit. Intervista trascritta da Philip Elmer-DeWitt.

In pratica Cook dichiara che in azienda si sta riflettendo sull’uso delle crypto, ma non ci sono piani nel breve periodo che possono far pensare a una reale adozione o creazione di criptomonete.

La società non farà come altre società, come Tesla, e non investirà denaro in crypto. Questo perché, dichiara Cook, non crede che gli investitori vogliono che Apple abbia miliardi di liquidità sotto questa forma.

Il CEO di Apple ha però confermato di aver esso stesso investito alcune somme in crypto per diversificare il suo portafoglio personale, ma non ha voluto dichiarare quali monete digitali ha comprato. Si è comunque considerato interessato al fenomeno.

Un netto cambiamento rispetto a qualche anno fa, che lascia ben sperare a evoluzioni del fenomeno e che danno maggior credito alla crescita delle criptovalute e della tecnologia della blockchain in generale.

Leave a comment

Cosa ne pensi?