Matter
Matter

La domotica per molti è realtà. Grazie alla diffusione del Wi-Fi, delle connessioni veloci da mobile, alla riduzione dei prezzi dei dispositivi e alla semplicità di configurazione, le case diventano sempre più intelligenti. Lo saranno sempre di più con l’arrivo di standard aperti come Matter.

Secondo i dati di Statista 1https://www.statista.com/outlook/dmo/smart-home/worldwide?currency=EUR la penetrazione della domotica nelle case è al 14,2% nel mondo, con dati aggiornati al 2022. Percentuale destinata a crescere al 25% nel 2026, generando un mercato di 167 miliardi di €, con 574 milioni di clienti e una spesa pro-capite di 300 €.

In tutto questo Apple è sempre stata una dei precursori del settore con il suo HomeKit.

Perché HomeKit stenta a decollare?

Matter per la domotica
Una casa tipo governata dalla domotica

Presentato il 17 settembre del 2014 con iOS 8, HomeKit è il framework che Apple ha preparato al fine di integrare la domotica nel suo ecosistema. Nel 2016 arrivò anche l’app Casa con iOS 10 e nel 2018 l’app Casa fu estesa a macOS.

Sin dalla nascita, HomeKit ha sofferto del peccato originale di ogni protocollo proprietario. Sto parlando della velleità di usare questi sistema per spingere la vendita dei propri dispositivi, anzichè mirare alla reale diffusione e supporto della domotica.

Sin dalla nascita, HomeKit ha sofferto del peccato originale di ogni protocollo proprietario. Sto parlando della velleità di usare questi sistema per spingere la vendita dei propri dispositivi, anzichè mirare alla reale diffusione e supporto della domotica.

HomeKit, infatti, richiedeva l’integrazione di un chip apposito e ai produttori di accessori di iscriversi al programma MFi per ottenere l’autorizzazione ufficiale da Apple. A oggi non serve più il chip ufficiale, ma serve rispettare le indicazioni MFi per avere l’integrazione nell’app Casa e il relativo supporto di Siri e Shortcuts.

Questa miopia di mercato ha portato ad appena 450 accessori compatibili con HomeKit, contro i 10.000 compatibili con Google Home e gli 85.000 compatibili con la domotica di Alexa di Amazon. Quest’ultimo è un sistema open source distribuito gratuitamente e senza aver bisogno di un chip apposito.

Apple ha quindi pagato la sua scommessa nel proporre uno standard proprietario diffuso, ovviamente fallita, con una scarsa adozione dal mercato e dai clienti. Anche perché si comprende che dover usare un chip apposito per HomeKit portava i prezzi a salire.

Quindi come risolvere questa impasse? La risposta sembra essere Matter.

Che cos’è Matter?

Nel 2019 alcune grandi aziende unirono le forze per arrivare a un protocollo open source, utilizzabile gratuitamente da tutti, in grado di unire le varie piattaforme che erano nate negli anni.

Un nuovo standard in grado di far conversare i dispositivi creati e compatibili con sistemi domotici diversi. Fu fondata la CSA (Connectivity Standard Alliance) che annunciò il nuovo standard: Matter.

Nell’alleanza leggiamo nomi come Apple, Amazon, Google, Huawei, Ikea, Oppo, SmartThings, Zigbee Alliance e altri. Sono oltre 160 aziende e li trovate nell’apposita pagina.

Questi doveva arrivare l’anno successivo, ma da allora ha visto una serie di rinvii dovuti al grande interesse delle aziende di domotica. Tutte vogliono integrare Matter nei loro dispositivi e questo ha richiesto maggior tempo per estendere la compatibilità dalla SDK, il tool di sviluppo.

Questo tool consentirà ai vari produttori di aggiornare il firmware dei loro dispositivi in vendita, quindi non sarà necessario dell’hardware nuovo, e renderli compatibili con il nuovo protocollo.

Per Apple adottare questo protocollo può aprire a grandi opportunità. Una volta integrato Matter nei suoi sistemi operativi, tutti gli accessori in commercio saranno automaticamente compatibili con HomeKit. Quest’ultimo si occuperà dell’ultimo miglio, cioè dell’integrazione nell’app Casa.

Una volta integrato Matter nei sistemi operativi di Apple, tutti gli accessori per la domotica in commercio saranno automaticamente compatibili con HomeKit.

Quando arriverà Matter?

Il protocollo di Matter era partito con tutti i migliori propositi e doveva arrivare appena un anno dopo la sua ideazione, quindi nel 2020. La grande richiesta e la necessità di offrire una piattaforma snella e sicura per tutti, hanno fatto slittare la disponibilità dello standard.

Il primo rinvio prevedeva l’arrivo per la fine del 2021, poi rinviato alla primavera del 2022 (quindi questo mese). La CSA Alliance, però, ha dichiarato che ora è necessario qualche mese in più e sarà disponibile per la fine del 2022.

La prossima estate si terrà il 9° evento per testare la SDK: lo SVE (Specification Validation Event). L’azienda prevede la partecipazione di 50 membri provenienti dalle maggiori aziende di elettronica, per l’uso di 130 dispositivi diversi.

Matter 1.0 dovrebbe poi essere pronto per la fine del 2022, sempre se non subirà altri rinvii. Una volta che sarà integrato nei sistemi operativi di Apple, potremmo associare a Casa qualsiasi dispositivo domotico presente sul mercato.

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    https://www.statista.com/outlook/dmo/smart-home/worldwide?currency=EUR

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