Pubblicità nell’App Store
Pubblicità di Casinò nell’App Store

Mi sono sempre chiesto se la crescita di un’azienda possa essere infinita. Apple è abituata a vedere crescere il suo fatturato a doppia cifra ormai da diversi anni. In Borsa è la società più quotata al mondo con i suoi 2,38 biliardi di dollari. Ma quando terminerà il gioco? Il gioco termina quando Apple avrà tutti i soldi del mondo?

Raggiunta l’attuale maturità, con decine di miliardi di utili ogni trimestre, non si potrebbe semplicemente tirare un po’ i remi in barca e semplicemente crescere più lentamente, anzichè ricercare la doppia cifra a ogni trimestre?

Sembrerebbe di no. La società, sempre molto attenta a ottimizzare i costi, continua a mirare anche a ottimizzare i profitti e farne il più possibile. La strada più recente è quella della pubblicità.

Per mesi Apple ha combattuto la pubblicità degli altri, come quella di Facebook e Google, obbligando a integrare dei sistemi di limitazione della profilazione degli utenti. Sotto il vessillo della privacy, la società ha introdotto sistemi come l’anti-tracking, le schede di dettaglio dei dati usati, l’offuscamento dei dati degli utenti e molto altro. Tutto questo a quanto pare per piazzare la sua di pubblicità.

Come riporta anche Bloomberg, infatti, l’azienda si appresta a invadere le sue app e servizi di pubblicità. Da un paio di giorni è possibile estendere la Search Ads non solo nelle ricerche dell’App Store, ma si possono comprare spazi anche nell’elenco delle app suggerite sotto le schede delle app e addirittura nella sezione Home dell’App Store. Una sezione che fino a ieri era ad appannaggio delle app più meritevole, scelte a mano dalla redazione di Apple.

Questo è solo l’inizio. Il prossimo servizio saranno le Mappe. La società si appresta a integrare le pubblicità anche lì, probabilmente come fa l’app Waze che mostra all’utente un banner quando questi si ferma nel traffico.

Poi sarà il turno del servizio di Apple TV+. Di recente la società ha alzato il prezzo del servizio di streaming video di film e serie TV da 4,99 € al mese a 6,99 € al mese. Ufficialmente per via dell’inflazione. Una strana inflazione del 30%, a quanto pare riportata solo nei giornali che arrivano a Tim Cook, visto che i giornali che arrivano a me riportano una media del 10%.

Nella realtà questo aumento sarebbe giustificato solo dall’arrivo imminente di un piano a prezzo più basso, ma supportato dalla pubblicità, come stanno per fare anche Netflix e Disney+.

Una tendenza non certo positiva. Gli utenti Apple sono stati disposti a pagare un sovra-prezzo sui prodotti proprio per evitare pubblicità e profilazione. Pagare uno smartphone quasi il doppio rispetto a quelli della concorrenza ed essere anche bersagliati da pubblicità, ci fa sentire presi completamente in giro.

Se questo non dovesse bastare, è anche la qualità della pubblicità a lasciar desiderare. Di recente molti si sono accorti che ora Apple permette di comprare pubblicità in qualsiasi categoria, non solo in quella di appartenenza dell’app da pubblicizzare.

Le app di cucina sponsorizzate non appariranno solo nelle ricerche relative alle ricette, ma possono apparire ovunque. Stessa cosa le app di casinò e gambling. Possono apparire ovunque. E sarebbero proprio quest’ultime ad aver preso il sopravvento.

Sono tantissime le lamentele online relative alle pubblicità sui casinò che sono apparse un po’ ovunque. I primi a essere arrabbiati sono gli sviluppatori.

Questi vedono apparire pubblicità di gioco d’azzardo sotto le proprie app, diventando involontariamente dei veicoli di diffusione di queste app.

Apple sta quindi trasformando l’App Store in un luogo tossico, dove le pubblicità senza controllo la fa da padrona. L’utente vorrebbe trovare delle app utili e si ritrova bersagliato da paccottiglia di scarsa qualità, con dietro budget generati probabilmente con sistemi truffaldini, di cui abbiamo parlato in passato.

Anzichè migliorare la qualità dei risultati delle app, creare un sistema più meritocratico e risolvere gli annali problemi degli algoritmi, l’azienda utilizza il suo tempo per ricavare soldi ovunque, i più possibili.

Soldi, soldi e sempre soldi. Non minimalismo, pensare differente e creare i prodotti migliori, ma fare solo soldi. Cos’altro sarà disposta a fare la società per soldi? Quanti ne vorrà ancora? Fino a dove potrà spingersi l’etica dell’azienda pur di far soldi?

Anzichè migliorare la qualità dei risultati delle app, creare un sistema più meritocratico e risolvere gli annali problemi degli algoritmi, l’azienda utilizza il suo tempo per ricavare soldi ovunque, i più possibili.

Aggiornamento: come ha fatto sapere Apple a MacRumors, a meno di 24 ore dalla decisione di aggiungere queste pubblicità ovunque la società ha deciso di mettere in pausa tutte le pubblicità relative al gioco d’azzardo.

Abbiamo messo in pausa gli annunci relativi al gioco d’azzardo e alcune altre categorie sulle pagine dei prodotti dell’App Store.

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