Elon Musk
Elon Musk

Si parla molto di Elon Musk negli ultimi anni per le tante imprese economiche. Da Tesla a SpaceX, passando da Hyperloop fino a Neuralink, per non dimenticare la recente Twitter. Musk è anche l’uomo più ricco del mondo con 190 miliardi di dollari di patrimonio 1Fonte Forbes.

Qualcuno è anche arrivato a descrivere Musk come il nuovo Steve Jobs. Un genio, un visionario, un imprenditore che si è fatto da solo fino a creare imprese di importanza mondiale. Ma cosa c’è di vero in tutto questo?

Di sicuro dietro tutta questa luce c’è altrettanta ombra. Vediamo alcuni aspetti controversi di Musk.

L’uomo che si è fatto da solo

Elon Musk si è spesso definito un imprenditore partito da zero. Non ha ereditato le sue imprese. Questo è vero, ma è altrettanto vero che Musk non proviene da una famiglia povera.

Nato in Sud Africa, suo padre Errol Musk fu co-proprietario di una miniera di smeraldi in Zambia. Elon ha potuto quindi frequentare le migliori scuole private, per non parlare delle università negli Stati Uniti. Per queste ultime dice di aver accumulato all’epoca 100.000 $ di debiti.

Lo spirito imprenditoriale di Musk si fece subito avanti. Nell’University of Pennsylvania, insieme al suo amico Adeo Ressi, affittò 10 letti di una confraternita per trasformare quell’area in un nightclub.

Fu cacciato da Paypal

Molti reputano l’inizio della grande fortuna di Musk per via della fondazione di Paypal. La nota azienda di pagamenti elettronici fu fondata da un gruppo di eclettici investitori che poi furono rinominati PayPal Mafia.

Questo perché ognuno di loro si è trovato a fondare una grande azienda successivamente. Per esempio Steve Chen fondò YouTube, Reid Hoffman fondò LinkedIn, Premal Shah fondò Kiva, Russel Simmons fondò Yelp e così via.

Quindi Elon Musk iniziò i grandi investimenti perché decise di vendere le sue quote di PayPal per investirle altrove? In realtà non è così. Fu cacciato.

Nel 1999 Musk fondò X.com con Greg Kouri. Era una delle prime banche online. L’anno dopo fu chiusa perché si fuse con Confinity per diventare poi Paypal nel 2001.

A un certo punto Musk decise di cambiare i server di Paypal e la decisione non piacque al Consiglio di Amministrazione. Durante un suo viaggio di 2 settimane, al rientro scoprì che era stato detronizzato dal consiglio con un golpe. Al suo posto fu nominato Peter Thiel.

Non ha mai fondato Tesla

Molti considerano Musk il fondatore di Tesla. In realtà non ha fondato la nota casa automobilistica di auto elettriche. I fondatori furono Martin Eberhard e Marc Tarpenning.2Fonte CNBC. Musk divenne CEO di Tesla nel 2008, ma storicamente è la 4° persona a essere diventata CEO dell’azienda.

Tesla fu fondata nel 2003 e Musk divenne uno degli investitori nel 2004, diventandone il CEO al 5° anniversario della società. Inizialmente l’azienda lavorò sulla te ispirandosi alle auto di Loris. Ne furono vendute 2.500 unità.

La prima Tesla Roadster
La prima Tesla Roadster

Successivamente dal 2009, iniziò l’espansione grazie al Model S tutt’ora in commercio. Nel 2013 si dice che Musk provò a vendere l’azienda a Google perché i costi erano diventati molto elevati e il bilancio era in forte perdita.

Pare che Musk si sia salvato grazie agli incentivi del governo degli Stati Uniti, che iniziò a finanziare l’industria delle auto elettriche per ridurre l’inquinamento. Tesla ricevette circa 600 milioni di $ per i fondi stabiliti al rilancio economico nel periodo COVID, per poi raccogliere altri fondi dopo la quotazione in Borsa.

Secondo Gordon Johnson di GLJ Research, i bilanci di Tesla si sorreggono solo grazie ai contributi statali. La legge prevede che 11 stati degli Stati Uniti devono vedere una certa percentuale di auto elettriche entro il 2025. Per far si che le case automobilistiche raggiungano gli obiettivi possono aumentare gli investimenti nel settore oppure, se non possono, devono comprare crediti da altre aziende più virtuose.

È una sorta di incentivo per le aziende che effettuano grandi investimenti nel settore delle auto elettriche: se superano gli obiettivi possono vendere i crediti alle aziende che non li raggiungono. Tesla starebbe facendo proprio questo.

Lo scorso anno Tesla ha venduto crediti per 1,6 miliardi di $ e grazie a questo è arrivata a macinare utili per 721 milioni di $. In altre parole Tesla al momento non è ancora redditizia. Senza la vendita dei crediti sarebbe ancora in perdita.

SpaceX sopravvive solo grazie ai sussidi statali

Tesla non sarebbe l’unica azienda a sopravvivere grazie alle tasse degli americani. Anche SpaceX, azienda di lancio dei razzi spaziali, vive grazie ai sussidi del governo americano.

Come riporta BusinessInsider, SpaceX ha ricevuto 2,89 miliardi di $ per un progetto che mira a creare i viaggi commerciali dell’uomo sulla Luna. Nel 2020 l’azienda ha ricevuto 653 milioni di $ con un contratto che prevede di sostituire alcune tecnologie russe nei razzi entro il 2027.

Anche Solar City, il cui CEO è un cugino di Musk, ha ottenuto un finanziamento da 750 milioni di $ dallo stato di New York per costruire un impianto a Buffalo. Inoltre 497,5 milioni furono ottenuti con dei crediti di imposta.

Quindi?

Di certo Elon Musk ha una cultura imprenditoriale molto avanzata e, come tutti gli imprenditori farebbero, cerca di trarre il maggior vantaggio in ogni occasione.

Ma non è troppo facile fare business se lo Stato ti sommerge di soldi e ti dà un enorme credito di imposta?

Viene subito da pensare se Musk avesse avuto altrettanto successo se fosse stato italiano. Tesla, SpaceX e tutte le sue altre aziende, avrebbero potuto nascere e prosperare senza sussidi e con una tassazione media del 43,8%?3Dati del 2022. Fonte WallStreetItalia con dati provenienti da uno studio CGIA.. Molto probabilmente no.

Quindi Musk è realmente un grande genio oppure è solo un imbroglione? Possiamo considerare la sua visione al pari di quella di Steve Jobs oppure è solo un abile imprenditore che ha saputo approfittare del sistema?

Riferimenti:

Unisciti alla conversazione

4 Comments

  1. Da questo articolo (complimenti Kiro) si riesce a capire anche il repentino cambio di rotta di Musk sulla questione Starlink – Ucraina: prima fermamente convinto a sospendere il supporto della rete satellitare alle forze armate ucraine per poi fare – quasi subito – dietrofront.

  2. Musk ha indubbia visione e tenacia, ha avuto fortuna/bravura ad attrarre capaci ingegneri. Purtroppo è anche egocentrico, poco empatico. Strizza l’occhio ai conservatori, contro lo stato oppressore, senza il quale come scrivi non sarebbe andato da nessuna parte..
    L’articolo mette in luce delle ipocrisie vere delle sue aziende ( SpaceX è profittevole) ma Musk è un genio.

Leave a comment

Cosa ne pensi?