iPhone 15 Pro Max
iPhone 15 Pro Max

È uguale all’anno precedente. Tutta questa innovazione dov’è? Lo faceva già il telefono di mio nonno. Sono solo alcune delle frasi che arrivano a ogni lancio di un iPhone. Ma cosa c’è di vero e cosa di falso in riguardo l’iPhone 15 Pro Max?

Per rispondere bisogna comprarlo, provarlo. Non per 7 giorni come richiede di fare Apple alla sua cerchia di minions1, ma per settimane. Solo mettendo all’interno i propri dati personali, portandolo in giro, attivandolo quando serve, si potrà capire se l’acquisto di un nuovo iPhone vale la candela.

Fortunatamente gli astri si sono allineati positivamente quest’anno, consentendomi di cambiare il mio iPhone 12 Pro con un iPhone 15 Pro Max. Quindi ecco la mia recensione.

Le caratteristiche sai dove trovarle

Si leggono centinaia di recensioni dove l’80% del contenuto è un recap di caratteristiche tecniche. La buona notizia è che qui non ne troverete. Mi annoia scriverle e inoltre se avete il pollice opponibile sarete abbastanza bravi da andare nel sito di Apple e leggerle.

Tanto so che se siete arrivati a questo punto, leggendo una recensione di un iPhone 15 Pro Max a un mese di distanza dal lancio, significa che le conoscete già tutte.

Questione di batteria

Il mio iPhone 12 Pro, tenuto benissimo, andava ancora molto bene. Perché quindi l’ho cambiato? Il punto principale è stata la batteria. Era ormai arrivata al 76% di un’autonomia che, al massimo del suo splendore, arrivava a 17 ore di riproduzione video.

Ho letto delle 29 ore di riproduzione video con il 15 Pro Max e quindi la scelta è stata tra: cambio la batteria del 12 Pro per 99 € e arrivo a 17 ore, oppure passo direttamente a una batteria da 29 ore?

Ho scelto le 29 ore. Questo dimostra come l’autonomia della batteria sia ancora tutt’oggi un fattore traino che sposta le decisioni di acquisto.

Con l’iPhone 15 Pro Max, con un uso normale, usandolo dalle 6:30 del mattino, arrivo alle 23:00 con circa il 30% di batteria residua. In pratica riesco a gestire una giornata intera. Devo sottolineare, però, che non faccio uso di giochi in 3D. Credo consumano molto.

Il design

Un altro fattore che mi ha spinto all’acquisto è il peso. Il 15 Pro Max pesa appena 34 grammi in più dell’iPhone 12 Pro. Grazie alla massa angolare questa differenza non si sente.

In pratica usare il 15 Pro Max mi dà la stessa sensazione di usare un iPhone 12 Pro, in termini di peso in mano. Questo mi ha spinto verso questa versione più grande, così posso godere di uno schermo più ampio.

Sullo schermo posso dirvi che ci si abitua in fretta. Onestamente non mi sono accorto di cambiamenti importanti nell’avere la cornice ridotta e avere mezzo pollice di schermo in più. Probabilmente se tornassi a usare il 12 Pro mi accorgerei della differenza. Ma vi dico che ci si abitua in fretta.

Un altra cosa che voglio sottolineare è che non vedo questa differenza nell’avere i 120 Hz con la tecnologia ProMotion. So che c’è tutta un’ala di pensiero di persone che non riuscirebbero fare a meno dei 120 Hz. Non so, avrò gli occhi difettosi. Io tutta questa differenza tra i 60 Hz e i 120 Hz nella vita quotidiana non li vedo.

Un altro aspetto del design è lo schermo con angoli arrotondati. Mah. Anche su questo punto tutta sta differenza nell’uso quotidiano non la noto.

La Dynamic Island

L’iPhone 12 Pro ha il notch classico, mentre il 15 Pro Max l’Isola Dinamica. Anche in questo caso tutta questa differenza non la noto. L’isola è sempre lì, pronta a far notare la sua presenza durante i videogame o i film.

Ecco sarebbe meglio non avere nessun notch o isola. Fin tanto che c’è, averla attaccata allo schermo o staccata è completamente indifferente. Sempre lì è.

Si ha qualche animazione in più, la possibilità di andare velocemente all’app che ne fa uso, ma non più di questo.

Always-on

Lo schermo Always-on, che so sia presente sul telefono del nonno di qualcuno, ha la sua utilità. Io l’ho attivato ma senza lo sfondo attivo, perché sembrava di avere l’iPhone con lo schermo sempre acceso.

È utile vedere al volo qualche widget e l’orario. In pratica sono le stesse informazioni che potete avere sull’Apple Watch.

Io che ho anche un Apple Watch, avere lo schermo always-on nell’iPhone mi risparmia il faticoso movimento di chinare il capo in direzione dello schermo sull’orologio, potendo vedere lo schermo del telefono sulla scrivania.

Perché è utile averlo anche nell’iPhone? Perché abbiamo sviluppato delle manie. La più diffusa è vedere se sono arrivate delle notifiche. Se abbiamo lo schermo spento ogni volta dobbiamo fare tap su di esso per verificare se qualcuno ha rivolto la sua attenzione verso di noi (o qualcosa come un’app).

Avere lo schermo attivo per vedere le notifiche risolve questa esigenza.

Comparto fotografico

Qui dovrei ammorbarvi con un lungo elenco di focali e zoom vari, ma vi basta sapere che le foto scattate con il 15 Pro Max sono fantastiche.

Il mix del processore A17 Pro, insieme alle ottiche avanzate, consentono di ottenere bellissimi scatti. La differenza con il 12 Pro è evidente. Ci sono molti più dettagli, i colori sono vividi e lo zoom 5x è molto utile in diverse occasioni.

Con il 12 Pro mi capitava di dover mettere mano ai filtri e aggiustare parametri, come la luminosità o la saturazione. Con il 15 Pro Max è come se le foto fossero già corrette. Ci sono meno artefatti e anche la modalità ritratto ritaglia molto meglio il profilo delle persone per applicare l’effetto bokeh.

Mi sono trovato ad effettuare diversi scatti in diverse condizioni di luce e sono venuti tutti bene. Mi piace molto sapere che ho la possibilità di scattare dalle foto macro, fino a salire le foto a 0,5x, 1x, 2x e 5x. In pratica, come spiega anche Apple, dalla foto di un fiore fino a quella di una persona posta dall’altra parte del campo.

Per le foto credo che il 15 Pro Max sia tra i migliori del mondo.

Velocità

L’iPhone 12 Pro non mi dava problemi di velocità. Passare dal chip A14 Bionic all’A17 Pro onestamente non dà segni di velocità tangibili.

Credo che la velocità raggiunta dai processori per smartphone, al pari di quella dei computer, è ormai superiore alle nostre necessità. Sulla carta abbiamo 2.868 punti in single core (+42% rispetto al 12 Pro) e 7.165 punti in multi core (+72% rispetto al 12 Pro). Considerate che un iMac con chip M1 ottiene 2.350 punti in single core e 7.814 punti in multi core. Quindi è praticamente pari alla potenza di un computer desktop.

Nell’atto pratico faccio le stesse cose di prima.

Altro

Buona la porta USB-C. Ora con lo stesso cavo del MacBook posso ricaricare anche l’iPhone. Inoltre se vado in giro, recuperare un cavo USB-C è molto più probabile, così come comprarne uno è molto meno costoso.

Avrei preferito che ci fosse anche la carica un po’ più veloce, ma tant’è che in pratica lo carico solo di notte mentre dormo, tanto mi dura tutta la giornata. Non ho queste urgenze di ricaricarlo velocemente al volo.

Altra cosa è la custodia. Ho deciso di non usarla, neanche la pellicola per lo schermo. Quest’anno ho aderito al movimento a favore dell’AppleCare+. Grazie alla possibilità di pagare mese per mese, anziché svenarsi pagando 299 € subito, ho deciso di pagare 14,99 € al mese per ottenere la copertura completa contro i danni accidentali e anche contro i furti.

Se lo schermo dovesse rompersi me lo cambiano con uno originale per 29 €. Se l’iPhone dovesse disintegrarsi me ne danno un altro per 99 € e se fossi vittima di rapina me ne danno un altro per 129 €. In questo modo posso usarlo in versione naturale, senza aumentare le dimensioni con una custodia, e senza pensieri.

Nota di merito per il pulsante programmabile laterale, al posto del pulsante della vibrazione. Grazie all’app Comandi posso usarlo per lanciare tutti gli shortcut che mi servono. In questo articolo spiego come.

Quindi il passaggio vale la pena?

Credo siano lontani i tempi in cui è saggio cambiare iPhone tutti gli anni. È un po’ inutile. Apple non utilizza un approccio disruptive ma incrementale. Vale a dire che non cambia completamente i connotati dell’iPhone tutti gli anni, ma lo migliora anno dopo anno.

Qualcuno lo ha paragonato allo stesso processo delle Porsche. Sono esteticamente molto simili tra loro, ma avanzano tecnologicamente ad ogni modello.

L’ideale sarebbe cambiare il telefono ogni 4/5 anni. E credetemi ormai gli iPhone hanno una longevità tale, sia hardware che firmware, per arrivare tranquillamente a funzionare senza problemi con quel divario temporale.

In coda all’acquisto del mio iPhone ho incontrato un signore che mi ha confessato che il suo modello precedente era un iPhone X. Cambiava con un 15 Pro Max perché l’iPhone X non poteva essere più aggiornato a iOS 17. Credo che sia la giusta mentalità nel cambio. Farlo quando iOS non può essere più aggiornato.

È solo allora che si potrà godere di tutto l’avanzamento tecnologico. Perché non si otterranno solo i vantaggi dell’ultimo anno, ma la somma delle novità di tutti gli anni precedenti. Solo così si potrà godere a pieno del nuovo iPhone.

Se passate da una generazione precedente a una successiva, avrete inesorabilmente la sensazione di avere lo stesso telefono.

In conclusione

  • L’iPhone 15 Pro Max si distingue per la notevole autonomia della batteria, consentendo un utilizzo giornaliero senza problemi.
  • Le foto catturate con questo dispositivo sono eccezionali grazie al processore A17 Pro e alle ottiche avanzate.
  • Il design leggero e simile al suo predecessore offre una sensazione familiare, ma con uno schermo più ampio.
  • Le differenze nel refresh rate dello schermo a 120 Hz possono non essere evidenti per tutti gli utenti.
  • L’Always-on display è utile per tenere traccia delle notifiche in modo pratico.
  • La porta USB-C rende più conveniente la ricarica e la condivisione di cavi con altri dispositivi Apple.
  • La custodia può essere evitata grazie all’opzione di AppleCare+ per una protezione completa a costi contenuti.
  • La velocità del processore è impressionante, ma potrebbe non essere fondamentale per la maggior parte degli utenti.
  • L’iPhone 15 Pro Max è un aggiornamento valido per chi cerca un notevole miglioramento, ma non necessario per chi ha un modello precedente in buone condizioni.
  • La longevità degli iPhone consente di sfruttarli appieno per molti anni, spingendo a considerare l’upgrade solo quando necessario.
  1. I media chiamati a scrivere recensioni sui nuovi modelli. Gli stessi invitati agli eventi.

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3 Comments

  1. Sei passato da iPhone 12 a iPhone 15 Pro Max? Grande Kiro.. ti è cresciuto di nuovo il pollice 😛

  2. Ottima (e diversa da tutti gli altri) recensione. Condivido in pieno le tue impressioni.

    Io lo cambio ogni anno perché sono “malato” (e perché posso permettermelo), ma anche perché, rivendendo il modello precedente ancora ad un buon presso (grazie Trendevice!), minimizzo l’esborso e mantengo sempre l’ultimo modello più performante.
    Ovvio che in questo modo, come dici tu, noti meno le differenze prestazionali, rispetto a saltare qualche release annuale.

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