Con la funzione chiedi il motivo della chiamata, l’iPhone risponde alle telefonate da numeri sconosciuti prima ancora che parta lo squillo. Il sistema era stato introdotto con iOS 26, ma era rimasto riservato esclusivamente all’inglese: ora, con la beta 1 di iOS 27.2, la schermata e l’assistente vocale parlano finalmente in italiano.
A gestire la conversazione è Apple Intelligence, che risponde direttamente alla linea, chiede a chi chiama di identificarsi e di spiegare la ragione del contatto, trascrivendo ogni parola sul display in tempo reale. Chi riceve la telefonata non viene interrotto dal suono: legge il testo sullo schermo e decide in pochi istanti se accettare o chiudere.
La differenza rispetto al semplice comando per silenziare i numeri sconosciuti è netta. La linea non viene deviata in segreteria telefonica e non si perde il contatto: l’iPhone mette in mezzo un filtro intelligente che chiarisce subito l’identità del chiamante, bloccando alla radice tentativi a vuoto e telemarketing prima di far suonare l’apparecchio.
Indice

Cosa fa davvero l’iPhone quando arriva un numero non in rubrica
Apple chiama la funzione Call Screening. Nella guida Screen and block calls on iPhone è descritta così: il telefono risponde da solo alle chiamate da numeri non salvati, senza interrompere. Quando chi chiama dice nome e motivo, l’iPhone squilla e mostra la risposta. Solo allora si sceglie se rispondere.
Nella prova, la frase automatica in italiano è stata questa:
Ciao, se registri il tuo nome e il motivo della chiamata, verificherò se questa persona è disponibile.
Non è un messaggio in segreteria. È una richiesta a voce, mentre lo schermo resta sbloccato sui due pulsanti Interrompi e Accetta. Chi chiama sente una voce sintetica. Chi riceve legge il testo in tempo reale. Il numero visibile nello screenshot era un +44; la domanda sulle ore è il classico controllo da call center o da truffa: serve solo a capire se qualcuno è all’altro capo.
Il supporto Apple, nella pagina Manage unknown callers on iPhone, aggiunge tre limiti che nella prova non si vedono ma contano:
- possono applicarsi le tariffe voce e dati della chiamata;
- in roaming il filtro non parte, a prescindere dalle impostazioni;
- dopo una chiamata ai servizi di emergenza, lo screening si spegne per 24 ore.
La voce che risponde, sempre secondo la guida iPhone, è Siri nella lingua predefinita del telefono. Sulla schermata di prova, però, Apple non scrive Siri: scrive iPhone. Per chi guarda il display, il filtro è del telefono, non di un assistente con nome.

Dove si accende e cosa cambia rispetto a Silenzia
Il percorso è Impostazioni, sezione App, poi Telefono, alla voce Filtra i numeri sconosciuti. Le tre scelte coincidono con il testo visibile nella beta:
- Mai — le chiamate da numeri non salvati arrivano e squillano come le altre; quelle perse restano nelle recenti.
- Chiedi il motivo della chiamata — a chi chiama da un numero non in rubrica viene chiesto di dare altre informazioni prima che l’iPhone squilli.
- Silenzia — le stesse chiamate vengono silenziate e mandate in segreteria; il numero resta nelle recenti.
Sotto c’è un interruttore a parte, Filtro chiamate, spento nella prova. Serve a spostare chiamate perse e messaggi in segreteria dei contatti non salvati in un elenco dedicato. Non è la stessa cosa dello screening: è un archivio, non un dialogo.
La nota sotto l’opzione attiva è secca: Potrebbero essere applicate le tariffe per le chiamate e i dati cellulare. Non è un dettaglio legale. Se l’iPhone risponde al posto dell’utente, la linea è aperta. Chi chiama sta già pagando i minuti. Chi riceve, se ha un piano che addebita la ricezione, anche.
Il salto rispetto alle versioni precedenti di iOS sta qui. La vecchia Live Voicemail trascriveva un messaggio dopo che la chiamata era già finita in segreteria. Lo screening chiede il motivo prima dello squillo. Apple, nel video di supporto pubblicato a ottobre 2025, mostra anche un campo Type to Reply: si può scrivere una risposta che l’iPhone legge a voce a chi è in linea, senza accettare. Nella prova della beta italiana quel campo non è comparso sulla schermata di blocco; restavano solo Interrompi e Accetta.
Cosa regge e cosa no, sul campo
Nel caso delle chiamate indesiderate o di telemarketing, il vantaggio è evidente. Un operatore di call center o un risponditore automatico si aspetta che qualcuno alzi la cornetta per iniziare il copione; trovandosi davanti Apple Intelligence che pretende nome e motivazione, spesso riaggancia subito senza che l’iPhone abbia mai suonato. Se invece chi chiama risponde davvero, la trascrizione istantanea sul display permette di capire subito se si tratta di una seccatura da rifiutare o di un contatto importante, come il medico o una consegna.
Il punto debole è l’elenco dei numeri salvati. Un recapito utile che non sta in rubrica — lo studio, la banca, il numero nuovo di un parente — finisce nello stesso filtro. Apple lo scrive nero su bianco: i numeri che devono passare vanno messi nei Contatti. Altrimenti anche quelli legittimi devono presentarsi.
L’altro limite è il roaming. Fuori dalla rete nazionale lo screening non parte. In viaggio, la stessa impostazione che in Italia ferma il telemarketing non copre. Resta Silenzia, o la vecchia abitudine di non rispondere.
Infine la beta. La prova è su iOS 27.2 beta 1: testo e layout possono ancora cambiare, il meccanismo no. Il filtro non sostituisce il blocco dei numeri né le liste spam dell’operatore. Sta a metà: lascia entrare la voce, toglie lo squillo, e dà due secondi per leggere se vale la pena alzare. Per le chiamate che servono solo a sentire se qualcuno è in linea, due secondi bastano.
Le domande più comuni
Lo screening funziona su tutti i numeri sconosciuti?
Funziona sui numeri non salvati in rubrica. Un contatto in elenco squilla normalmente. Un recapito mai salvato, anche se è stato chiamato ieri, passa dal filtro.
Chi chiama sente che sta parlando con una macchina?
Sì. La frase è chiara e in italiano: chiede nome e motivo e dice che verificherà se la persona è disponibile. Non finge di essere l’utente.
Se chi chiama non dice niente, il telefono squilla?
No. Finché non arrivano nome e motivo, l’iPhone non deve squillare. Nella prova la trascrizione è comparsa subito, perché dall’altra parte c’era una voce. Un silenzio o uno stacco chiude il tentativo senza interrompere.
Si può usare insieme al filtro spam dell’operatore?
Sì, sono due cose diverse. Lo screening chiede il motivo. Il filtro spam, se l’operatore marca la chiamata come frode, la silenzia e la sposta nell’elenco Spam. Si possono tenere entrambi accesi.
La funzione sta nella stessa famiglia delle funzioni di Apple Intelligence presentate da due anni a questa parte: il telefono fa un pezzo di lavoro da solo e lascia all’utente solo la decisione. Il resto, dalle versioni precedenti di iOS in poi, è documentato anche nella guida Tutto su iOS 17.
